Modestino Picariello
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Altro che Ronaldo, è Messi la vera macchina da gol

I due gol contro il Bayern sono emblematici: appena prende palla, Messi non pensa neanche, sa già cosa fare, tutti i suoi passi sono studiati, così come il tiro del primo gol,

Altro che Ronaldo, è Messi la vera macchina da gol
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Cristiano Ronaldo, fuoriclasse del Real Madrid: continua la sfida contro Messi

Cristiano Ronaldo, fuoriclasse del Real Madrid: continua la sfida contro Messi

Tifare un giocatore piuttosto che un altro, è spesso questione di gusti, quelli che vanno oltre i dati incontrovertibili; se ti piace ti piace, punto, e Messi e Ronaldo, i top del mondo dell’ultimo lustro pallonaro, non fanno eccezione. Nonostante non meritassero tutti i palloni d’oro che gli hanno attribuito,  oggi sono i più forti giocatori del globo, ma se le parole sono importanti, allora è corretto fare un distinguo.

“AUTOMA” NON è FABBRICA – La macchina è uno strumento capace di fare automatismi in serie sempre ripetute e perfette finché ha l’energia per farla, la fabbrica è ciò che sforna qualcosa in quantità industriale. Se provate a cercare l’espressione “macchina da gol”, la vedrete molto più associata alle caterve di reti di Ronaldo, piuttosto che alla pulce, invece è esattamente il contrario.

FISICO PERFETTO, TESTA QUASI – Ronaldo parte da un clamoroso strapotere fisico unito ad una tecnica eccezionale per essere superiore a chiunque: provare solo a pensare che da tempo gioca col ginocchio dolorante ma continua ad essere imprendibile per chiunque al mondo è qualcosa da non dormirci la notte. Ma resta un uomo, prigioniero di pochi limiti caratteriali: se nervoso, non incide e se sente moltissimo la partita neanche. Non a caso, come scrissi in un altro articolo, nelle finali spesso il campione del Real è Sergio Ramos

GOL AL 100% – Messi invece è una macchina: non solo non ha bisogno degli altri per vincere, ma nessuno come lui ti da la sensazione di ineluttabilità della rete quando ha il pallone tra i piedi. I due gol contro il Bayern sono emblematici: appena prende palla, Messi non pensa neanche, sa già cosa fare, tutti i suoi passi sono studiati, così come il tiro del primo gol, l’unico capace di trafiggere il più forte portiere del mondo sul suo stesso palo. Basta riguardarlo: potente, tesissimo, con rimbalzo quasi sulla linea, il tiro impossibile, fatto senza neanche pensarci, esattamente come un automa. Lo si può imbrigliare? Certo, ma deve pensarci l’arbitro ad annullargli gol regolarissimi come quello in semifinale di Champions contro l’Inter che avrebbe condannato Mourinho. Oppure deve essere stanco, ma se si accende, come una macchina, svolge il suo compito sempre e comunque, come nel secondo gol, che sarebbe avvenuto sempre, con qualsiasi avversario e qualsiasi portiere.

Fabbrica contro automa: la sfida continua, a noi godercela fino alla fine, gol dopo gol

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