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MotoGp Jerez, test IRTA: Jorge al top, Rossi ad un passo e la Ducati che non c’è

Andalusia, terra Yamaha anche il Lunedì di test ufficiali, Marquez soffre ma trova conclusioni positive. La Ducati preferisce il Mugello

MotoGp Jerez, test IRTA: Jorge al top, Rossi ad un passo e la Ducati che non c’è
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Chiuso il GP bwin de España, il paddock della classe regina è rimasto a  Jerez de la Frontera per la prima sessione di test IRTA. Piloti e team, entusiasti di poter testare nuovi componenti e modifiche, si sono dati da fare fino alle 18 di sera.

IL RACCONTO DEI TEST – Sono tutti presenti, solo il team Ducati ufficiale, che usufruendo delle concessioni Dorna per le New Factory Open, preferisce provare al Mugello la GP15 targata D’Aligna, ancora grezza, ma  già sul podio (terza nella classifica mondiale costruttori attuale) domata dai due Andrea con Dovizioso ancora secondo in classifica generale, a quindici punti da Vale. A rappresentare il team, Michele Pirro, collaudatore Ducati, ma non cronometrato ufficialmente per l’uso dei pneumatici Michelin.I due alfieri omonimi invece, scenderanno sul tracciato toscano la prossima settimana.

Non contento di aver stracciato tutti i record dello #SpanishGP, il “lupo solitario”, Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) festeggia il suo 28° compleanno con il miglior crono anche il lunedì (domenica si è intascato la sua 55° vittoria in carriera). Il “por fuera”, verso la fine della giornata ha scritto il miglior crono: 1’38.508. Con 42 millesimi di ritardo, c’è il crono del teammate Valentino Rossi (unico ad avvicinare il maiorchino), primo nel mondiale, che si è impegnato in alcuni dettagli del set-up per dare il miglior crono personale verso la fine. Il pesarese nove volte iridato, non ha avuto tanti elementi nuovi da provare e ha cercato di migliorare le prestazioni avute domenica in gara quando è arrivato terzo. Come si legge dal comunicato ufficiale, il “dottore” si dichiara contento della giornata di test in cui hanno portato modifiche nuove alla sua YZR-M1 e per aver migliorato il proprio crono della Q2 di sabato. Tra due settimane circa, tutto riparte a Le Mans, tracciato amato da Vale che desidera fare bene.

Risponde anche la Honda: terzo Cal Crutchlow (CWM LCR Honda) con un gap di 0.306 (e una differenza di 0.264 centesimi) e il sofferente Marc Marquez (Repsol Honda Team), quinto, a 460 centesimi dalla vetta, crono registrato al suo 4° di 31 giri completati. Il campione del mondo, ha spinto solo per quattro giri in realtà, minimo necessario per valutare un nuovo forcellone. Nel panino Honda si è inserito Aleix Espargarò (Suzuki Ecstar), settimo in gara domenica. Lo spagnolo, vittima di una scivolata, ha lavorato sull’elettronica della sua GSX-RR per avere più trazione nell’uscita di curva, ha registrato il quarto tempo con una differenza di soli 76 millesimi.

foto: Alessandro Giberti @AleGibertPH

Jerez De La Frontera (Spain)

La vera novità dei test MotoGp Jerez l’ha portata il team Aprilia Racing Gresini che premia Alvaro Bautista (20° in gara, al secondo punto nel mondiale) con il nuovo cambio seamless (up & down), per la prima volta montato sulla sua RS-GP. Modifica promossa per lo spagnolo che registra l’undicesimo tempo, a un secondo e due dalla vetta, ma sopratutto sarà disponibile dal Mugello. L’altro pilota per la casa di Noale, Marco Melandri, migliorato anche lui nella prima tappa europea, ha testato invece, un nuovo telaio e un nuovo forcellone per trovare un feeling migliore con la sua moto. Il ravennate si è classificato ancora ultimo (22°) a 3 secondi e tre da Lorenzo.

Per le Ducati satellite sono scesi sul tracciato andaluso i due piloti del team Pramac Racing (Danilo Petrucci e Yonny Hernandez che hanno provato aggiornamenti di elettronica e set-up) e la open di Hector Barberà (Avintia Racing). Lo spagnolo di Dos Aguas ha ricevuto delle evoluzioni del telaio per avvicinare la sua moto alla GP14.1 del pilota di Terni.

Qui la classifica test Jerez MotoGP

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