Vincenzo Galdieri
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Pagelle Juventus-Real Madrid 2-1: Vidal totale, Morata fenomeno, Tevez fantascientifico

I bianconeri sono stratosferici ed ora sognano Berlino: Arturo-Alvaro da sogno, ma il trascinatore è sempre un fantascientifico Tevez

Pagelle Juventus-Real Madrid 2-1: Vidal totale, Morata fenomeno, Tevez fantascientifico
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La Juventus è definitivamente tornata, il calcio italiano è definitivamente tornato. La notte europea dello Stadium è una notte europea di quelle che nel Belpaese aspettavamo da 5 anni, da quando l’Inter schiantò Barcelona e Bayern e vinse la Champions League nella notte di Madrid. Da quel di’, non c’era più stata l’impressione di potersela giocare con le grandi continentali. Oggi, finalmente, si ha di nuovo quell’impressione. Grazie ad una Juventus fantastica, ai limiti dell’epico, che strapazza i campioni del mondo e sogna la finale di Berlino. Già, Berlino. Vi dice qualcosa?

LE PAGELLE DI JUVENTUS-REAL MADRID

JUVENTUS

BUFFON 6,5 – Il carisma di sempre e la reattività degli anni migliori. Buffon sta facendo una stagione spaziale e contro il Real Madrid non è da meno: grande parata su Kroos, incolpevole sul gol di Ronaldo, poi trasmette sicurezza dal primo al novantesimo ed esulta come un pazzo sia al rigore di Tevez che al fischio finale. Un’altra Berlino: è questo l’obiettivo di quello che forse è il portiere più forte nella storia del calcio.

CHIELLINI 7 – Gladiatore vero. Annulla Ronaldo, lo spaventa, lo provoca pure un po’. Ne esce come sempre con le ossa rotte e la testa fasciata, da combattente assoluto quale è. Strepitoso per incisività ed attenzione.

BONUCCI 6,5 – Se serviva una conferma del fatto che stiamo parlando di uno dei difensori più forti al mondo, eccola. Bonucci gioca a testa alta a prescindere, che abbia davanti il Sassuolo o il Real Madrid. Sontuoso per piglio, personalità, tutto. Da un suo grande salvataggio parte il contropiede del 2-1. Mezzo voto in meno perchè va bene la sfrontatezza, ma non puoi provare a dribblare Cristiano Ronaldo nell’uno contro uno se non hai copertura dietro. Per fortuna è andata bene.

EVRA 7 – Un esterno a tutto campo di 34 anni non può essere mai un top player, dicevano. L’età peserà, dicevano. Evra è un acquisto di seconda fascia, dicevano. Evidentemente non avevano visto giocare questo qua in Premier League, un campionato dove si corre e dove la preparazione atletica meticolosa è base fondamentale per tenere il passo degli altri. Finale di stagione pazzesco per il francese, che tiene botta contro Bale e soci, prendendosi pure la briga di spaventarli con incursioni offensive da urlo: spettacolo allo stato puro.

LICHTSTEINER 6,5 – Magistrale per applicazione, è il soldatino per eccellenza. Avanti e indietro, indietro e avanti, senza mai stancarsi, provando ad offrire sempre una soluzione ai compagni in qualunque zona del campo. Encomiabile. Paga un po’ di stanchezza alla distanza, ma è normale.

STURARO 7 – Che personalità. Questo giocatore ha le palle rettangolari. Allegri lo butta in mischia a sorpresa e lui, all’esordio da titolare in Champions League, sembra sia alla 120esima presenza consecutiva. Uomo ovunque, rincorre tutti e si propone pure in avanti. Intensità ad altissimi livelli, quando ringhia addosso a Sergio Ramos sembra Gattuso, uno di quei gladiatori navigati. Altrochè novellino. La Juventus, in prospettiva, potrebbe aver preso un altro giocatorissimo. Esce e si becca una strameritata standing ovation. Dal 65′ BARZAGLI 6,5 – Sempre attento, con lui dietro la Juventus non soffre praticamente più.

MARCHISIO 7 – La sua miglior stagione in quasi 10 anni di Juventus. Non segna come nel 2012, ma gioca decisamente meglio. E’ arrivato alla definitiva maturazione. Suo il passaggio che innesca Tevez per il gol di Morata, suoi innumerevoli salvataggi e contrasti vincenti a centrocampo. Giocatore di un intelligenza incredibile.

VIDAL 7,5 (IL MIGLIORE) – Rieccolo, definitivamente. Ora lo si può urlare: Vidal è tornato, ed è devastante. La sua crescita costante è cominciata da gennaio, ora è tornato al top del top in maniera inappellabile. Mangia in testa al centrocampo del Real Madrid. Corre ovunque, lo trovi avanti e dietro nel giro di mezzo minuto, come l’anno scorso, come sempre. La personalità non la si scopre oggi, la calma e la sicurezza di affrontare big match in questo modo, invece, le ha riscoperte ieri. Se un pallone passa dalle sue parti, state sicuri che lui lo prenderà e lo giocherà per far ripartire l’azione in maniera pulita e funzionale alla squadra. Top player assoluto e giocatore totale. Calamita.

PIRLO 6,5 – Classe ed intelligenza tattica, sublime come sempre sul piano della qualità. Leggermente meno su quello dell’attenzione, perchè perde palloni pericolosi. Ma si riscatta nel finale andando a fare il medianaccio qualunque.

TEVEZ 7,5 – Strepitoso. L’uomo che serviva alla Juventus per sognare la Champions League. Carattere da trascinatore, forza fisica da animale da soma, tecnica ed intelligenza da campionissimo. Innesca Morata per il primo vantaggio, si conquista il secondo con un contropiede coast to coast da urlo che obbliga Carvajal ad abbatterlo in area di rigore per disperazione. Rigore che trasforma, e poi urla, scatenato, voglioso di portarsi a casa quella Coppa. Esce a 5 dalla fine e s’incazza pure: voleva giocare ancora, vorrebbe giocare sempre, vuole vincere tutto. Dall’85’ PEREYRA sv

MORATA 7,5 – Al Real Madrid si saranno mangiati le mani per aver dato cosi a cuor leggero questo fenomeno alla Juventus. E probabilmente si saranno messi in moto pure per ricomprarselo subito. Perchè Morata fenomeno è, potenzialmente. Sta diventando un giocatore mostruoso. Completissimo, personalità da vendere, progressione ronaldica, tecnica e senso del gol. Una favola. Segna subito, non esulta (perchè?), poi aiuta la squadra in tutte le fasi di gioco e contribuisce al rigore-gol di Tevez bruciando in uno scatto (partendo da molto dietro) Marcelo che è costretto ad abbatterlo, a cadere per farlo ed a lasciare Tevez all’1vs1 col malcapitato Carvajal. Strepitoso, vuole andare a Madrid per mostrare al Bernabeu tutto il suo talento cristallino. Lo faccia, e porti la Juventus a Berlino. Dal 77’LLORENTE 5,5 – Che peccato. Ha gamba e crea un’occasione che non sfrutta – ma perchè non ha tirato invece di provare il dribbling+assist? – e poi nel recupero fallisce il suo colpo migliore, il colpo di testa sotto porta. Poteva portare la Juventus a Madrid con due gol di vantaggio ed una qualificazione quasi acquisita.

All. ALLEGRI 7,5 – Non sbaglia niente quest’anno. Sembra sia baciato da una sorta di genialità senza confini. Niente male per uno che prima dell’approdo alla Juventus veniva considerato un allenatore scarso e sopravvalutato dai più. Butta in mischia Sturaro e non Pereyra, la gente come al solito spalanca gli occhi all’urlo di ‘Ma è impazzito?’ e come sempre è costretta a ricredersi. Strapazza il Real con l’intensità, cambiando marcia e moduli di continuo, da stratega consumato. Se porta la Juventus a vincere tutto passa in un batter d’occhio dall’essere un allenatore ‘normale’ all’Olimpo dei manager. Magistrale.

REAL MADRID

CASILLAS 5,5 – Nel 2003 lui e Buffon si sfidarono in una semifinale Juventus-Real Madrid, nel 2015 succede la stessa cosa. Ma se il secondo sembra forte quanto allora, Iker pare pagare il peso dell’età. Poco reattivo sul primo tiro di Tevez ed insicuro in generale. Maluccio.

CARVAJAL 4 – Un disastro assoluto, e deve ringraziare l’inglesità di Atkinson che lo grazia senza concedergli lo spogliatoio anticipato, con un doppio giallo che sarebbe stato sacrosanto a più riprese. Abbatte Tevez per disperazione in area di rigore, con un fallo di frustrazione che di intelligente non ha nulla: probabilmente bastava coprire un altro po’ la zona, i compagni stavano arrivando e Tevez andava verso l’esterno. Ingenuo.

VARANE 6 – Fa un po’ di fatica con Morata, ma in fin dei conti se la cava. Meglio di altri.

PEPE 6,5 – Tiene su la baracca con la solita personalità ed il solito piglio da leader assoluto. Quasi invalicabile.

MARCELO 5 – Letteralmente distrutto da Lichtsteiner.

JAMES RODRIGUEZ 7 – Il più pericoloso in assoluto in casa Real. Assist fantascientifico per il gol di Ronaldo, traversa che trema ancora dopo il suo colpo di testa del potenziale 2-1. Ultimo ad arrendersi, primo a creare pericoli. Al Bernabeu bisognerà guardarsi soprattutto da lui e dalla sua fame di vittorie.

SERGIO RAMOS 4 – Ma il concorso di colpa è con Ancelotti che lo schiera in un ruolo non suo. Sbaglia tutto. Ma lui in difesa ed Illaramendi al suo posto proprio no?

KROOS 6,5 – Lui invece non sbaglia niente, tira fuori pure due-tre tiri niente male e si erge ad unico vero raccordo tra difesa ed attacco. Encomiabile.

ISCO 5,5 – Va a sprazzi, ma sono più le assenze ingiustificate che gli strappi propositivi. Cosi cosi. Dal 63′ HERNANDEZ 6,5 – Entra ed un po’ di scompiglio lo crea. Doveva giocare dall’inizio.

BALE 4,5 – Sbaglia praticamente tutto, non riuscendo mai a rendersi pericoloso. L’esperimento da falso nove è fallito. Al Bernabeu deve giocare in fascia: quello di ieri non era il vero Bale. Dall’82’ JESE’ sv

RONALDO 6,5 – Lui il suo lo fa, come sempre: segna. E per il resto non brilla particolarmente, ma anche e soprattutto per merito degli avversari e per demerito dei suoi compagni d’attacco che non gli danno quasi mai una mano.

All. ANCELOTTI 5 – Carletto sbaglia quasi tutto. Bale centravanti e non Hernandez: perchè? Ramos regista e non Illaramendi: perchè? Questa era la semifinale di Champions League, e davanti c’era la Juventus. Non un ritorno di Coppa del Re con l’Almeria dopo una vittoria per 4-0. In una partita cosi non si sperimenta. Ed è incredibile che proprio Re Carlo sia caduto in questa trappola di sufficienza. Male, ma la qualificazione è apertissima.

Vincenzo Galdieri – Twitter @Vince_Galdieri

 

 

 

 

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