Giulia Cassini
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Nel Monferrato l’arte “non umana” di Colombotto Rosso

Visionario, turbinoso, disperatamente solitario, così lo definisce Vittorio Sgarbi

Nel Monferrato l’arte “non umana” di Colombotto Rosso
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Colombotto Rosso l'ingresso della casa-museo

Colombotto Rosso l’ingresso della casa-museo

Enrico Colombotto Rosso abita ancora a Camino, nel Monferrato, perché la sua casa-museo animata e restaurata da Gaetano Giacomelli sembra tutto fuorché disabitata, ogni oggetto ha una precisa valenza, una simbologia, un rimando, fino a diventare – e lo si può dire senza essere tacciati di blasfemia- una immagine acheropita, ovvero “non fatta da mano umana”.

IL PROFETA DELL’ARTE- Colombotto Rosso è stato un artista prolifico, fecondo, visionario, oltre che un raffinato collezionista: ogni stanza della sua casa-museo presenta un’innumerevole quantità di opere d’arte, libri antichi e non, fotografie, curiosità, ceramiche, scatole, marionette, specchiere, manichini, lampade liberty, oggetti d’ogni genere e d’ogni foggia, oltre agli immancabili fiori bianchi, le straordinarie calle, che popolavano anche i suoi quadri più tetri, più violenti, eppure impreziositi da raffinatissimi decori. “Amo le calle” raccontava Colombotto Rosso qualche anno fa “con le sue infiorescenze a spiga racchiuse in eleganti calici, così come amo i giardini decadenti. Quelli che tagliano l’erba mi annoiano.” Enrico Colombotto Rosso è stato un vero e proprio riformatore, un inventore di sistemi, un “protestante”, un distruttore del razionale, del convenzionale, del banale in genere, del neutro e di chi non sa prendere posizione. E’ ancor oggi il difensore della libertà intellettuale, fisica, contro l’ignoranza di una civiltà che perpetua se stessa con i suoi demoni, i suoi stereotipi.

GLI EVENTI -La Fondazione Enrico Colombotto Rosso presieduta da Gaetano Giacomelli fa rivivere tutto questo con significativi appuntamenti: dal 24 maggio al 7 giugno alla Locanda del Rubino verranno esposti i famosi “gatti” a china del maestro in una mostra imperdibile, quindi tra i prossimi appuntamenti il 16 e il 17 maggio 2015 dalle 14,30 alle 18,00 apertura della casa-museo per la kermesse “Riso e Rose” in collaborazione col Comune di Camino e di Pontestura, da maggio ad ottobre 2015 presso il Castello di Colcavagno esposizione delle opere di Colombotto Rosso, in collaborazione con la Fondazione Paolo Ferraris , da luglio ad agosto 2015 a Nonza in Corsica la mostra fotografica “Leonor Fini ed Enrico Colombotto Rosso in vacanza” in collaborazione con  la Galleria Minsky di Parigi. Di Colombotto Rosso Vittorio Sgarbi ha scritto: “il più visionario, il più turbinoso, disperatamente solitario, luciferino (..)puro spiritualista”. A noi piace ricordarlo così, con la scritta che ha fatto sul camino “vietato camminare sui tetti”, quando sulla terrazza privata da cui dominava il paese si riempiva di sole, di energia o di stelle. Lui che alle cinque era già in piedi, lui che nella morte intravedeva una incandescente verità.

 

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