Giulia Cassini
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Vischio Blu, fino al 4 ottobre la bellezza dell’inerzia secondo una delicata poetica

Non cerca la vostra benevolenza, ma le vostre angosce esistenziali

Vischio Blu, fino al 4 ottobre la bellezza dell’inerzia secondo una delicata poetica
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Vischio Blu

Vischio Blu

Vischio Blu, alias Davide Becchio, è in mostra con “La Bellezza dell’Inerzia” dal 3 maggio al 4 ottobre presso la Fondazione Enrico Colombotto Rosso nella straordinaria casa-museo di via Serra 70 a Camino, fra le dolci colline del Monferrato piemontese.

VISCHIO BLU- Vischio Blu è un giovane maestro che in questa favolosa ambientazione ha trovato la culla per esporre, in anteprima internazionale, la sua filosofia artistica, sicuramente ricca di legami con il carismatico Colombotto Rosso, piena anche di assonanze con Alessandro Molinengo, con memorie di viaggi. Vischio Blu si racconta come installatore concettuale rappresentando il confronto dialettico tra la vita e la morte. Godere dei lavori di Vischio Blu vuol dire scostare le tendine di un soffocato silenzio, andare oltre la densità ansiogena delle proprie paure, senza glissare sugli aspetti oscuri della vita. Un invito ad entrare in tensione con lo sguardo su visioni febbricitanti ed incandescenti.

L’INTERVISTA –Come rivela Vischio Blu “il tempo scorre incessante, dandoci la possibilità di catturare le esperienze della nostra esistenza; e i nostri occhi, come biglie che rotolano senza posa, cercano di cogliere, fino alla morte, l’ultimo raggio del presente che possa rischiarare l’eternità. (..)Solo le emozioni profonde e remote, che ha lasciato chi ora non è più, ci invogliano a continuare ad amare e ricordare, dando quell’immortalità che altrimenti non ci è concessa. E’ qui che la visione artistica delle forme abbandonate mi guida a dar luce e nuovo ticchettio pulsante a ciò che è ormai senza vita e senza memoria, fondendosi in un’unica nuova creazione, come il vetro più trasparente e puro. Lucida e vitrea è la follia creativa della mente che svela la bellezza dell’inerzia”. Godere delle sue installazioni sul piano conoscitivo e morale vuol dire restare felicemente insoddisfatti, si vorrebbe vedere di più, viene la curiosità di recarsi all’atelier di Vischio Blu, che diventa a pieno titolo l’opera prima.

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