Antonio Casu
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L’insostenibile provincialismo della Juventus: dalle stelle d’Europa alle stalle di Twitter

Il 5 maggio non è una data come le altre: chi gestisce l'account dei bianconeri ne è consapevole

L’insostenibile provincialismo della Juventus: dalle stelle d’Europa alle stalle di Twitter
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“Buon 5 maggio a tutti”. Un tweet semplice, efficace e malizioso. Troppo malizioso. La firma del cinguettio non è di un ultrà da tastiera come tanti altri, ma della Juventus Fc. Nel giorno in cui la Vecchia Signora ritrova l’orgoglio da big europea, la società si comporta come una provinciale qualunque. Dopo aver battuto il grande Real Madrid, sfiorando con un dito la finale di Berlino, la Juventus di Andrea Agnelli pensa ancora ad una data che in Italia non ha più niente a che fare con Napoleone Bonaparte, un po’ come il rampollo torinese con il padre Umberto e lo zio Gianni. Spesso non è un cognome pesante a fare la differenza.

Andrea Agnelli, presidente della Juventus: ha trasformato la Vecchia Signora in una ragazzina rancorosa

Andrea Agnelli, presidente della Juventus. Ha trasformato la Vecchia Signora in una ragazzina rancorosa

BISOGNA SAPER VINCERE – Il tweet della discordia, pubblicato dopo la fine della partita di Champions, è una pugnalata diretta al cuore dei tifosi dell’Inter. Invece che celebrare il trionfo di un gruppo carismatico e coraggioso, ci si preoccupa di sfottere il nemico di una vita. Gratuitamente. I meno maliziosi non hanno pensato che fosse questo l’intento, ma, in ogni caso, spesso è più importante il messaggio che arriva alle masse, piuttosto che quel che si vuole trasmettere, sopratutto se si è costretti a riassumere un concetto in 140 caratteri. La Vecchia Signora, bellissima in campo, sui social si trasforma in una ragazzina rancorosa, incapace di superare le vecchie diatribe. Nel calcio, purtroppo, non è solo il rettangolo verde a parlare.

C’È CINQUE MAGGIO E CINQUE MAGGIO – Alessandro Manzoni, uno che parlò del 5 maggio con grande eleganza (lui sì), scrisse i seguenti versi in riferimento a Napoleone: “Tal su quell’alma il cumulo delle memorie scese! Oh quante volte ai posteri narrar se stesso imprese,e sull’eterne 29 pagine cadde la stanca man!”. Questa è la parafrasi: “Così su quell’anima scese il peso dei ricordi! Oh quante volte cercò di scrivere le sue memorie per i posteri, ma sulle infinite pagine si fermò la mano ormai stanca!”. La mano di Andrea Agnelli, però, non si stanca mai. Lui non è Alessandro Manzoni e neanche Napoleone Bonaparte, e si vede.

@antoniocasu_

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6 Responses to L’insostenibile provincialismo della Juventus: dalle stelle d’Europa alle stalle di Twitter

  1. Manuele Bruzzi 6 maggio 2015 at 12:15

    Questo Sig. Antonio Casu deve avere la Juve nel cuore..
    Meno male che ci sono personaggi come lui ad insegnarci lo stile e come si deve vincere o perdere.
    Mi auguro che Andrea Agnelli abbia letto l’articolo e prenda appunti. E’ assolutamente necessario non lasciarsi scappare la brillante lezione.
    Tutte le squadre hanno il diritto di festeggiare, celebrare e ricordare le proprie vittorie, anche quelle che infastidiscono il Sig. Casu che evidentemente ha gia’ chiarito per chi parteggia; soprattutto se non esistono indagini e/o sentenze che dicano diversamente COME NEL CASO DEL CAMPIONATO 2002 QUANDO L’iNTER PRESE 4 GOL E PERSE LO SCUDETTO IN UNO STADIO COMPLETAMENTE INTERISTA.
    Attendiamo con ansia che anche Inter e Milan possano smettere di pagare l’affitto per giocare ogni domenica scrivendo il numero di scudetti che preferiscono al proprio interno, anche numeri errati come gia’ fa l’Inter dal 2006
    Ciao

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  2. LOL 6 maggio 2015 at 13:19

    La sua bandiera di antijuventinità mi sembra l’abbia sventolata bella alta in questo articolo, ma a quanto pare non vuole che si sappia, si vergogna forse?

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    • Antonio Casu 6 maggio 2015 at 15:35

      Mi vergognerei se fossi antijuventino, pur non essendo juventino. Mi perdoni, ma sono dell’idea che nel calcio, come nello sport o nella vita, non sia per forza necessario essere anti qualcuno o pro qualcuno. Il mio articolo critica l’atteggiamento che ho riscontrato e riscontro spesso nella società Juventus (così come capita in tantissime altre squadre), non nella Juventus in quanto tale.

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  3. Andri 7 maggio 2015 at 12:00

    Il signor Casu dovrebbe vergognarsi per aver detto la sua opinione in modo civile?Per come la vedo io,certi commenti dimostrano solo che ha ragione

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    • Antonio Casu 7 maggio 2015 at 14:52

      La ringrazio, non posso che essere felice dopo aver letto questo commento.

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