Gianpiero Farina
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Vai Aru, questo è il tuo Giro!

Il corridore di Villacidro sembra essere l'unico italiano in grado di puntare al successo finale

Vai Aru, questo è il tuo Giro!
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Con la scatto a Plan di Montecampione e il terzo posto al Giro d’Italia dello scorso anno, Fabio Aru è entrato nel cuore degli sportivi italiani. E nell’edizione di quest’anno, il corridore di Villacidro, sembra l’unico italiano in grado di poter puntare al successo finale.

Fabio Aru vuole confermarsi al Giro dopo il podio dello scorso anno.

Fabio Aru vuole confermarsi al Giro dopo il podio dello scorso anno.

DUELLO CON CONTADOR – Il favorito numero uno è senza dubbio Alberto Contador, vincitore della corsa rosa nel 2008 e nel 2011, vittoria poi sottratta dalla giustizia sportiva. Il Pistolero parteciperà per vincere, nonostante i pensieri potrebbero andare anche sul Tour de France, ma il 25enne sardo potrebbe dargli molto fastidio. Soprattutto nelle salite, terreno in cui Fabio Aru dà il meglio di sé. Abetone, Campitello Matese, Madonna di Campiglio, Aprica, Cervinia e Sestriere: saranno questi i campi di battaglia di un duello che si annuncia avvincente ed appassionante. C’è però un ostacolo per il nostro portacolori: la cronometro da Treviso a Valdobbiadene, lunga ben 60 km, in programma il 23 maggio e valevole per la 14.ma tappa. E’ forse quello il giorno che capiremo molte cose.

UNICO ITALIANO – Simoni, Salvoldelli, Basso, Di Luca, Garzelli, Scarponi, Nibali: il Giro negli ultimi anni è quasi sempre stato terra di conquista per gli italiani. Invece quest’anno pare che solo Fabio Aru abbia chance di vincere. Ovviamente le sorprese sono sempre dietro l’angolo in una corsa a tappe dura, faticosa, estenuante e che dura ben tre settimane. La speranza è che il corridore dell’Astana non senta troppo la pressione e la responsabilità. C’è un podio da confermare e un sogno da inseguire. Un sogno colorato di rosa. Un sogno che parte dalla Sardegna per attraversare tutta la penisola e che vuole fermarsi lì,  su quel podio di Milano. La strada è lunga ma Fabio Aru ha voglia, fame e talento.

Gianpiero Farina

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