Orazio Rotunno
No Comments

5 maggio di lutto: poi la sera da cui si vinse tutto. E oggi la Juve

Da Manzoni e Napoleone, a Ronaldo e Simeone: fino a Milito e a quella sera, il primo dei Tre trofei 2010

5 maggio di lutto: poi la sera da cui si vinse tutto. E oggi la Juve
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Una data mai banale, è così da quasi 200 anni, dalla morte di Napoleone e la poesia del Manzoni: poi un ceco che la buttò dentro due volte, con gentile collaborazione di uno slovacco. Storie che si intrecciano, Paesi nemici improvvisamente e malauguratamente amici, un ex condottiero che firma il 3-2 e manda in lacrime il Fenomeno: oggi un altro Ronaldo può causare lo stesso effetto a quei tifosi che invece 13 anni fa vivevano la loro magica giornata. Nel mezzo il Principe che si prese Roma, prima di scalare il Palio a Siena e diventare toro a Madrid: dal 5 maggio 2002 al 5 maggio 2010, la Coppa che fu la prima a comporre quell’unico Triplete nella storia del calcio italiano.

Fino al 2015, almeno: perché oggi scende in campo la Juventus, già scudettata, già in finale di Coppa Italia e con l’ostacolo Real(e) di fronte: per un altro 5 maggio da ricordare, in un senso o nell’altro, perché questa data non è mai banale o transitoria. O la Juve tiene aperta la qualificazione con un’impresa, o rimandare il tutto al Bernabeu equivarrebbe ad andare incontro a morte quasi certa. A meno che…quel 5 maggio…diventino la data di quei primi 90 minuti che avrebbero portato la Vecchia Signora a Berlino.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *