Vincenzo Galdieri
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Juve, sei all’apice del ciclo. Il cuore oltre l’ostacolo, ora

E' il momento più alto nella storia bianconera post-Calciopoli, l'apice di un ciclo straordinariamente vincente: non spingere ora sull'acceleratore per andare a prendersi la Grande Coppa sarebbe un delitto

Juve, sei all’apice del ciclo. Il cuore oltre l’ostacolo, ora
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Oggi si respira la stessa aria che si respirava quel maggio 2003. Allora, 12 anni fa, era il 6 maggio, ed era Real Madrid-Juventus e non Juventus-Real Madrid, all’andata. Oggi è il 5 maggio, siamo nel 2015 e sarà Juventus-Real Madrid e non Real Madrid-Juventus, all’andata. Ma c’è una costante, almeno una: sono sempre e comunque le semifinali di Champions League. Oggi, come in quel maggio 2003, si torna a respirare finalmente l’aria da grandissima sfida in casa Juve. Il popolo bianconero è in fervore, si gode questa primavera che date le temperature sembra estate e non vede l’ora che arrivino le 20.45: perchè oggi è caldo, ma pensare che mancano ancora un tot di ore alla Grande Notte fa salire la pressione ancor di più. Ed allora meglio togliersi il dente, meglio arrivarci prima possibile a stasera. La verità è che tutti quanti non vedono l’ora. Tifosi, giocatori, allenatore, dirigenti, presidente. La Juve questa notte se l’è meritata, e questa notte arriva all’apice di un ciclo stratosferico, condito da 4 Scudetti di fila, 2 Supercoppe Italiane, una finale di Coppa Italia persa ed un’altra da giocare, una semifinale di Europa League. Ora si, siamo all’apice. Ed ora bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo.

COME L’INTER DI JOSE’ – Si, perchè è possibile la Juve continui imperterrita a dominare ed a crescere. Ma l’impressione è che questo possa essere il punto più alto in assoluto del ciclo vincente bianconero. Come per l’Inter nel 2010. Che veniva da 3 Scudetti di fila e si apprestava a vincere il quarto (lasciamo stare quello assegnato a tavolino nel 2005\2006, parliamo di campo),  era pronta a giocare la finale di Coppa Italia ed a sfidare il Barcelona in semifinale di Champions League. Il Barcelona campione d’Europa, già, cosi come la Juventus sfida oggi il Real Madrid campione d’Europa. Similitudini e consapevolezze: quando ti capita per le mani una stagione cosi, non provare a sfruttarla al massimo potrebbe portare pentimenti infiniti.

CHAMPIONS IS NOW – Life is now, recitava un noto slogan pubblicitario, e la Juve stasera deve fare proprio quello slogan. Life is now, Champions is now. Siamo all’apice, bisogna giocarsela. Anche perchè non si sa se domani ti ricapiterà un’occasione del genere. I bianconeri sembrano infermabili, destinati a crescere ancora. Ma forse l’anno prossimo, o ben che vada quello dopo, questo storico gruppo vincente verrà rivoluzionato. Pirlo ha già detto che vuol fare un’esperienza all’estero, e se vince la Coppa quest’anno se ne va già la prossima estate. Tevez continua a non dire se ha voglia o meno di tornare in Argentina. Pogba è richiesto da mezzo mondo e trattenerlo oltre Euro 2016 potrebbe essere difficile. Vidal quest’anno ha fatto le bizze perchè voleva il Manchester United, ora è tornato in carreggiata sotto tutti i profili ma non si sa mai. Buffon non è eterno, Barzagli nemmeno, Morata chissà che dopo domani il Real Madrid non si risvegli e provi a ri-scipparlo. Magari no, magari non succederà. Magari la Juve rimarrà questa, anche l’anno prossimo, anche fra 3 anni. E magari si stabilizzerà tra le regine d’Europa con questo gruppo e tanti nuovi innesti di livello mondiale. Ma nel dubbio, la verità è che questo gruppo c’è ora. E’ lo stesso gruppo che si è forgiato in questi 4 anni di trionfi. E’ unito più che mai e vede tanti giocatori al top assoluto della loro carriera: Vidal, Marchisio, Bonucci, Tevez, Lichtsteiner, Llorente solo per citarne qualcuno. Ora sono tutti mostruosi, motivatissimi ed in semifinale di Champions dopo aver vinto lo Scudetto un mese prima e con la finale di Coppa Italia distante oltre un mese. Ora è il momento, perchè non sai se una simile concatenazione di eventi, se una simile congiunzione favorevole ti ricapiterà in futuro. Ora, bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo. E poco importa se davanti ci sono i campioni d’Europa. E poco importa se, in caso di finale, ti beccherai altri mostri. E chissenefrega. Life is now, Champions is now. Giocatela, Juve. Credici. Fino alla fine. 

Vincenzo Galdieri – Twitter: @Vince_Galdieri

 

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