Edoardo Baracco
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Il pericolo numero uno si chiama Sanchez Pizjuan

Il Sanchez Pizjuan è senza dubbio l'avversario più ostico da superare per la Fiorentina. Giovedì sarà una bolgia per una partita che promette spettacolo

Il pericolo numero uno si chiama Sanchez Pizjuan
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Non c’è Emery, Bacca, Banega o gol sbagliato di Mario Gomez che possa impaurire la Fiorentina più del Sanchez Pizjuan. “Una bolgia”, così è stato definito il fortino del Siviglia, stadio in cui padroni di casa non perdevano dallo scorso anno, prima di inciampare nell’ostacolo Real Madrid. Chi ha visto la partita però si è reso conto di quanto possa influire quell’ambiente e quale carica pazzesca possa trasferire alla squadra nei momenti decisivi.

L’ATMOSFERA – 45.500 posti, tutti sul campo con le curve subito dietro la porta, un acustica spaventosa per una delle tifoserie più calde di Spagna. Nella Liga si sa, levato poche sorprese il campionato lo vincono sempre le solite, ma non c’è squadra che si rispetti che non abbia fatto un passo falso al Pizjuan. Una sola sconfitta stagionale in casa è roba da record, vuol dire veramente che i tifosi rappresentano in tutto e per tutto il dodicesimo uomo in campo. Ciò che colpisce maggiormente l’attenzione sono i momenti in cui i tifosi si scaldano facendo sentire il loro apporto alla squadra: chiaramente incitano quando il Siviglia va sotto nel risultato, ma soprattutto si fanno sentire a gran voce quando un giocatore sbaglia qualcosa. Quante volte negli stadi italiani (e anche quando siamo sul divano spaparanzati la domenica) imprechiamo qualunque cosa ci passi per la mente per un passaggio sbagliato? O in alternativa sbuffiamo o mostriamo cenni di disprezzo e disapprovazione verso il diretto interessato. Loro no. Incitano sempre, soprattutto in quei momenti, perché per loro quegli undici giocatori in campo, per 90 minuti sono semplicemente la cosa più importante al mondo. Qualsiasi cosa succeda e qualsiasi cosa facciano loro sostengono sempre tutti i giocatori fino all’ultimo secondo.

LA PARTITA – La Fiorentina dovrà essere mentalmente abile ad isolarsi dal frastuono del Pizjuan, in avanti gli spagnoli sono molto abili ma Beto (il portiere) rientra da un infortuno e la difesa è sicuramente il reparto meno brillante, ma comunque abile, della squadra. Joaquin sentirà molto la partita visto che è tifossimo del Betis, Salah potrà sfruttare le lacune nelle zone centrali rientrando sul suo piede preferito e poi c’è Gomez. L’incognita della serata è senza dubbio lui. I pronostici e gli opinionisti danno già per spacciata la Fiorentina, ma entrambe le squadre giocheranno a viso aperto. Può succedere di tutto, certo i viola non partono sfavoriti ma hanno sicuramente diversi Jolly importanti da poter giocare.

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