Matteo Masum
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Contador, “due sulla strada”: al Giro d’Italia sarà protagonista

Nel 2008 e nel 2011 il Pistolero trionfò sulle strade italiane, ma il secondo successo gli fu revocato dalla giustizia sportiva. Quest'anno la rivincita

Contador, “due sulla strada”: al Giro d’Italia sarà protagonista
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Partiamo da un dato, Alberto Contador non è mai stato battuto al Giro d’Italia. Nelle precedenti due edizioni cui ha preso parte, il Pistolero ha trionfato da padrone, dimostrando di avere un feeling particolare con la corsa in rosa. Questo ovviamente non significa che si presenterà alla partenza di sabato con una maglietta recante la scritta “Due sulla strada”, perché, a differenza di alcuni tifosi di calcio nostrani, Contador sa perfettamente che nella sua carriera straordinaria c’è una macchia incancellabile. Con l’umiltà del campione assoluto, lo spagnolo è tornato alla grande, e vuole riprendersi ciò che la giustizia sportiva gli ha sottratto, in maniera assolutamente legittima, quattro anni fa.

Alberto Contador, autore di un attacco a circa due km di un arrivo e ora secondo nella classifica generale

Alberto Contador

IL TRIONFO DEL 2008– La prima esperienza al Giro d’Italia per Contador risale al 2008. L’Astana decise di mandarlo sulle nostre strade soltanto all’ultimo momento, e nessuno si aspettava che il Pistolero, vincitore del Tour de France l’anno precedente, potesse anche soltanto correre da protagonista. Era al mare, Contador, e pure venne al Giro e trionfò da padrone, mettendo in fila Riccardo Riccò e Marzio Bruseghin, riuscendo nell’impresa di essere il secondo spagnolo della storia a vincere la Maglia Rosa, dopo l’eterno Miguel Indurain.

DALLE STELLE ALLE STALLE– Il secondo atto risale al 2011, quando Contador, passato alla Saxo-Bank, partecipò al Giro con la spada di Damocle di un’eventuale squalifica. Fu un successo ancora più netto rispetto a quello di tre anni prima, condito anche dalla conquista di due tappe e della classifica a punti, oltre al prestigio di battere gente come Michele Scarponi e, soprattutto, un certo Vincenzo Nibali. Alla fine, comunque, la scure della giustizia sportiva calò sulla testa del Pistolero, e quel titolo gli fu revocato.

IL RITORNO– Quest’anno andrà in scena il terzo atto. Contador correrà il Giro per vincerlo, sebbene la partecipazione al Tour de France, inevitabilmente, condizionerà la sua corsa. Probabilmente, lo spagnolo tenterà di dosare le forze nelle prime due settimane, valutando poi nella terza la tattica giusta per conquistare la Maglia Rosa senza prosciugare le sue energie. Sicuramente, però, la voglia di fare bene, e di cancellare la beffa del 2011, è forte. Contador non verrà per gustarsi le bellezze che il nostro paese può offrire. Aru e company sono avvisati.

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