Roberto Cusimano
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Alla scoperta di Eden Hazard, il tesoro del Chelsea

Il talento belga è la pedina più importante dello scacchiere di Mourinho. Unisce tecnica, dribbling, velocità e capacità di segnare, in questo momento è tra i top player del panorama mondiale

Alla scoperta di Eden Hazard, il tesoro del Chelsea
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Il Chelsea ieri si è laureato per la quinta volta Campione d’Inghilterra vincendo 1-0 contro il Crystal Palace, la rete decisiva è stata siglata dal folletto belga Eden Hazard. Il 24 enne è stato senza ombra di dubbio uno dei protagonisti della magnifica stagione dei Blues e ancora una volta ieri ha messo lo zampino nel risultato finale della gara, aveva prima sbagliato il calcio di rigore ma sulla ribattuta con freddezza disarmante ha battuto il portiere di testa facendo conquistare ai suoi i tre punti necessari per vincere aritmeticamente la Premier. Hazard può vantare già un palmarès di tutto rispetto, sia a livello di club che personale: ha conquistato due campionati e tre coppe ed è stato eletto più volte miglior giovane dell’anno sia in Francia che in Inghilterra. Attualmente rappresenta uno dei migliori calciatori presenti nel panorama mondiale, un talento dalla classe cristallina, capace di ricoprire vari ruoli nel fronte d’attacco, di saltare l’uomo con disinvoltura, fornire assist pregevoli e di segnare sia su azione che da calci piazzati. Ha già firmato il rinnovo del contratto con il Chelsea e nonostante diversi club siano interessati a lui, tra cui il Real Madrid  che sarebbe disposto a fare follie pur di portarlo in Spagna, Mourinho non ha la minima intenzione di privarsi della sua stella.

Soccer - UEFA Champions League - Group B - Lille v Inter Milan - Stadium Lille Metropole

Con la maglia del Lille Hazard ha giocato cinque stagioni vincendo un campionato

GLI INIZI AL TUBIZE E IL PASSAGGIO AL LILLE – Possiamo considerare Eden un predestinato, entrambi i genitori giocavano a calcio, anche se non a grandi livelli. Inizia a tirare i primi calci ad un pallone all’età di 5 anni e da quel momento non smette più, a 10 anni passa al Tubize squadra belga di seconda divisione e viene adocchiato da qualcuno dei maggiori club del paese tra cui lo Standard Liegi ma lui, che ama guardare in televisione il calcio francese, supera il confine e firma con il Lille. Vista la sua giovanissima età inizia a giocare nella seconda squadra del club e passeranno due anni prima che comincerà a far parte in pianta stabile della prima squadra. La stagione 2008/09 rappresenta il trampolino di lancio per Hazard, ha soli 18 anni ma disputa ben trenta gare in campionato segnando anche quattro reti in campionato e due in coppa. Passano le stagioni e la sua crescita è visibile agli occhi di tutti, l’allenatore del Lille, tale Rudi Garcia, non può più fare a meno del trequartista di La Louvière che trascinerà la sua squadra fino alla vittoria del titolo nella stagione 2010/11, più di cinquant’anni dopo l’ultima volta. Chiuderà l’avventura in maglia biancorossa nel 2012, dopo 147 presenze e 36 reti, cedendo alla tentazione di trasferirsi a Londra fortemente voluto da Abramovic che sborsa 40 milioni pur di vedergli vestire la maglia del Chelsea.

UN AFFARE D’ORO PER IL CHELSEA – Una spesa astronomica quella fatta dal magnate russo tre anni fa, sul talento del belga già non si discuteva ma arrivare a spendere 40 milioni non era troppo? No, non lo era. Il Chelsea ha fatto bene e i numeri, fin da subito, lo hanno confermato. Realizza quattro assist nelle prime due gare di Premier e va a segno alla terza giornata contro il Newcastle. Con questa maglia si rende anche protagonista di un brutto episodio, era il 23 gennaio 2013 e si giocava Swansea-Chelsea, semifinale di Coppa di Lega, con la fretta di battere una rimessa laterale diede un calcio ad un raccattapalle e venne giustamente espulso. In quella stagione comunque il suo Chelsea vinse l’Europa League sul Benfica. Risale all’ 8 febbraio 2014 la sua prima tripletta con i blues nella gara vinta contro il Newcastle, squadra che gli porta fortuna. L’anno scorso ha chiuso la stagione a quota 14 reti, quest’anno ci è già ma la stagione non è ancora terminata quindi vien da pensare che ancora una volta Eden sembra continuare sul percorso di crescita che lo vede protagonista sia nelle numerose giocate che ogni settimana regala ai suoi tifosi, sia in termini di gol. Da sottolineare che a partire da questa stagione, che ormai volge al termine, Hazard veste la maglia numero 10 dei Blues, quasi a testimonianza che in questa squadra è l’uomo che ha più classe. La società gli ha aumentato l’ingaggio (guadagnerà 13 milioni a stagione) e rinnovato il contratto che adesso scade nel 2020, Mou si coccola il suo “Eddie” diminutivo che gli ha dato per chiamarlo in modo più semplice, in una recente intervista lo “Special One” ha dichiarato che se il Real volesse acquistare il belga dovrebbe sborsare 200 milioni più CR7, è di sicuro una provocazione quella di Mourinho, lo conosciamo bene, ma una verità di fondo c’è Hazard ha 24 anni ed ha ulteriori margini di miglioramento che lo potrebbero portare un giorno a superare quei due mostri, al momento ancora irraggiungibili.

Eden Hazard, stella del Belgio

Hazard con la maglia del Belgio

HAZARD E LA NAZIONALE – Il talento belga ha giocato nell’Under 19, nell’Under 21 e dal 2008 è ormai la punta di diamante della Nazionale maggiore con cui ha giocato 56 presenze e realizzato, finora, 7 reti. Facendo un passo indietro Eden si era messo in evidenza già negli Europei del 2007 in un Belgio-Spagna vinto dagli spagnoli dove allora figurava Bojan Krkic ma Hazard fu di sicuro uno dei migliori calciatori di quella competizione. Nell’ultimo Mondiale, il primo disputato dal trequartista, Hazard non ha segnato ma ha fornito grandi giocate e assist, il suo Belgio si è arreso solo all’Argentina nei quarti di finale tuttavia come un po’ tutti hanno notato e continuano a farlo seguendo il calcio italiano ma anche internazionale, i “diavoli rossi” hanno numerosi talenti in squadra e saranno una delle protagoniste nell’ Europeo del 2016. Courtois, Kompany, De Bruyne, Fellaini, Lukaku, Mertens giusto per citarne qualcuno oltre al folletto Hazard.

Roberto Cusimano

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