Davide Terraneo
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Pagelle Inter-Chievo: Handanovic Santo subito, Biraghi traditore

I nerazzurri colpiscono un palo con Icardi e non riescono a battere la difesa della squadra di Maran. Nel finale traversa di Biraghi

Pagelle Inter-Chievo: Handanovic Santo subito, Biraghi traditore
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Passo falso dell’Inter di Mancini, che non va oltre lo 0-0 nel match casalingo contro il Chievo di Maran, già matematicamente certo della salvezza. Nel pomeriggio di San Siro i nerazzurri non riescono a scardinare la resistenza dei veneti e concludono senza aver dato l’impressione di voler lottare a tutti i costi per ottenere il bottino pieno. Il diagonale di Guarin a inizio match, seguito dal palo di Icardi su cross di Juan Jesus, sono gli squilli nel primo tempo di un’Inter che sembra voler dare l’anima per superare il Genoa e agganciare la Sampdoria al sesto posto, l’ultimo disponibile per un posto in Europa. Da quel momento in poi invece i milanesi non riescono più a rendersi pericolosi e concludono la prima frazione affidandosi a dei tiri dalla distanza di Guarin ed Hernanes che non impensieriscono Bizzarri. Nella ripresa il Chievo prende coraggio e cerca di mettere paura agli uomini di Mancini, che risponde inserendo prima Podolski, poi Shaqiri e infine Kovacic, cercando di aggiungere qualità alla manovra offensiva. I tiri da fuori rimangono però l’unica arma dei padroni di casa, che nel finale vengono salvati da Handanovic sul tentativo ravvicinato di Meggiorini e dalla traversa sul siluro di Biraghi dalla distanza. Nel recupero il vano assalto nerazzurro produce poco o nulla, e Paloschi spreca un contropiede clamoroso venendo murato dal solito Handanovic dopo aver umiliato Ranocchia. I due punti persi contro i gialloblù pesano nella classifica dei nerazzurri, che ora affronteranno il terribile trittico Lazio-Juventus-Genoa prima di chiudere contro l’Empoli. La strada per l’Europa, oggi più che mai, è in salita.

Inter salvata da super Handanovic a Torino.

Samir Handanovic, protagonista del match di San Siro

INTER-CHIEVO 0-0: TABELLINO

FORMAZIONI:

Inter (4-3-1-2): Handanovic 7, Juan Jesus 6,5, Ranocchia 5,5, Vidic 6, D’Ambrosio 6; 77 Brozovic 5,5 (53′ Podolski 5,5), Medel 6, Guarin 5,5; Hernanes 5 (64′ Shaqiri 5,5); Palacio 6 (77′ Kovacic 5,5), Icardi 6.   Allenatore: Mancini 5.

Chievo (4-4-2): Bizzarri 6,5, Frey s.v. (7′ Biraghi 7), Dainelli 6,5 (60′ Sardo 6), Cesar 6, Schelotto 6; Cristiansen 5, Izco 6, Radovanovic 5,5, Hetemaj 6,5 (57′ Gamberini 5,5); Paloschi 6,5, Meggiorini 6.   Allenatore: Maran 7.

AMMONITI:

Medel, Podolski, Shaqiri, Biraghi.

ARBITRO:

Guida

INTER-CHIEVO 0-0: TOP & FLOP

TOP

Handanovic 7 – Super Samir si conferma l’unica certezza della formazione di Mancini. Se davanti mancano le idee e la concretezza e dietro manca la concentrazione, in porta le sue uscite sono provvidenziali. Non perfetto solo su un diagonale di Meggiorini, ma salva prima sullo stesso ex nerazzurro e poi su Paloschi occasioni che sarebbero costate il ko. Soffia quanto basta sul tiro di Biraghi. Protagonista.

Biraghi 7 – Il ragazzo ha grinta e voglia di dimostrare le sue qualità. Inizia maluccio il duello con D’Ambrosio, poi prende le misure e annulla il terzino dell’Inter. Nella ripresa è incontenibile in fase offensiva e preciso in copertura, poi sfiora il colpaccio con un missile che fa tremare tutto San Siro. Promessa.

Maran 7 – Ingabbia l’Inter con una formazione difensiva ma non troppo catenacciara. Azzecca Schelotto terzino, indovina i cambi e non schiera una squadra molle nonostante la salvezza già raggiunta. Su 26 scontri è la seconda che il Chievo non subisce gol dall’Inter. Non è un caso. Stratega.

FLOP

Hernanes 5 – Il brasiliano viene schierato titolare e delude le aspettative. Non crea nessun pallone interessante e quando si libera lo spazio per il tiro non inquadra mai lo specchio della porta. Sui calci piazzati non azzecca un cross preciso. Mancini rinuncia a lui solo nel finale, ma è troppo tardi. Impreciso.

Cristiansen 5 – Dispiace bocciare un ragazzo di 22 anni al debutto in Serie A, ma la sua prestazione è impalpabile. Ci si accorge della sua presenza perché si incarica di calciare punizioni e calci d’angolo, neanche benissimo. Rimandato.

Mancini 5 – Queste partite sono da vincere. L’occasione di lottare per l’Europa era ghiotta, ma dopo il palo di Icardi la squadra perde intensità e lucidità, rischiando una sconfitta incredibile. Sbaglia la scelta Hernanes e alla fine butta dentro quasi a caso tutti i giocatori di qualità che sedevano in panchina. E il disordine finale dell’Inter dipende anche da questo. Confuso.

 

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