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MotoGP Jerez: Lorenzo dominio solitario, Marquez fenomeno e le 200 volte di Rossi

Quarta gara della stagione dominata da Jorge Lorenzo che straccia tutti i record della pista, Marquez stoico ma Vale ancora in testa al mondiale

MotoGP Jerez: Lorenzo dominio solitario, Marquez fenomeno e le 200 volte di Rossi
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Il tracciato di Jerez de la Frontera ospita il GP bwin di Spagna, quarto appuntamento stagionale per le tre classi del Motomondiale. La domenica di gara ha offerto condizioni migliori per chi soffriva per il caldo con cielo velato che ha mantenuto l’asfalto a temperature più bassa di ieri per la qualifica. Determinante per tutti i team e piloti della classe regina che hanno avuto a disposizione anche 20 minuti di warm up (che ha visto i fratelli Espargarò davanti a Marquez che precede Lorenzo e Rossi) durante la mattinata per rifinire i set-up e testare le condizioni dell’asfalto.

foto: Alessandro Giberti @AleGibertiPH

Lorenzo vince il GP di Jerez

IL RACCONTO DELLA GAR A – Con temperature abbastanza basse da non mettere in difficoltà chi soffriva il troppo caldo come la Yamaha di Valentino e Jorge, i big montano sul anteriore la gomma hard e sul posteriore il pneumatico medio messo a disposizione dalla Bridgestone, unico fornitore gomme MotoGP dal 2009. Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha) scatta benissimo dalla pole che si è guadagnato ieri grazie as un T4 da urlo in cui ha staccato tutti gli altri. Il maiorchino rimane in vetta al primo passaggio sul traguardo e dal terzo giro inizia a mettere strada dietro a sé. Nessuno degli avversari ha messo mai in discussione la prima vittoria della stagione (dopo un inizio sfortunato).  Lorenzo, trionfa nella gara di casa, davanti ad un pubblico in visibilio. Secondo sul podio arriva il “leone ferito” Marc Marquez (Repsol Honda Team) a 5 secondi dalla vetta con il braccio destro addormentato per lo stress subito in mancanza dell’uso coretto di quello sinistro. Il campione in carica mantiene la seconda piazza fin dal primo giro. ma a fine prima metà gara è costretto a dare il 100% per proteggersi da Valentino Rossi che accenna la rimonta. Il pesarese dello Movistar Yamaha, partito dalla quinta casella passa al primo giro, attaccato al compagno di marca Pol Espargarò (Monster Yamaha Tech3) che supera in staccata due giri dopo e si prende il terzo posto in gara. Inaspettato (viste le difficoltà incontrate per tutto il resto del weekend)  il 200° podio in carriera per il 9 volte iridato che arriva al traguardo con 11″5 di ritardo dal teammate.

Quasi il doppio il ritardo del quarto classificato Cal Crutchlow (CWM LCR Honda) che apriva la terza fila in griglia. L’inglese, sesto al primo traguardo, sembra l’alleato migliore di Marquez, con Dani Pedrosa (Repsol Honda) ancora fuori uso fino al #FranceGP che si correrà tra due settimane a Le Mans. Sconfitto da Cal, in quinta posizione arriva Pol Espargaro con la M1 Tech3 con un gap di 26″620. Lo spagnolo, insieme al fratello Aleix (Team Suzuki Ecstar) settimo, chiudono al loro interno la prima delle Ducati ufficiali, quella di Andrea Iannone che accusa un gap di 27″021. L’altra Ducati GP15, quella del Dovi (non a suo agio a Jerez) transita in ottava posizione a quasi 42 secondi di ritardo da Lorenzo e a 15 secondi dal compagno di squadra Iannone.

La quarta Yamaha nella top ten è la Tech3 di Bradley Smith, mentre Yonny Hernandez (Pramac Racing) con la Ducati GP14.2 chiude i primi dieci. Il compagno di squadra, Danilo Petrucci (con la GP14.1) è dodicesimo con un ritardo dalla vetta di 52″421. L’altra Suzuki ufficiale, quella di Maverick Vinales, precede il ternano in undicesima posizopne dopo un fine settimana molto positivo per la piccola casa giapponese al suo debutto nella classe regina. In casa Aprilia solo Alvaro Bautista porta la sua RS-GP in zona punti (15° guadagnando un punto) per la seconda volta quest’anno. Marco Melandri, compagno di box con Bautista, è finalmente riuscito a non chiudere in ultima posizione arrivando al traguardo 19° con un ritardo di 1’06″895.

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