Jacopo Bertone
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I 5 motivi per cui la Juventus non può battere il Real Madrid

I ragazzi di Allegri aspettano con ansia la sfida di Champions League contro il Real Madrid, ma la sensazione è che non ci sia speranza: ecco perchè

I 5 motivi per cui la Juventus non può battere il Real Madrid
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La verità è che lo Scudetto e la finale di Coppa Italia sono stuzzichini, la portata principale è la semifinale di Champions League contro il Real Madrid: essa è al centro dei pensieri di ogni tifoso bianconero, un sogno che aspetta solo di essere vissuto, ma talvolta è bene essere realisti per non rischiare di illudersi e questo è uno di questi casi; la Vecchia Signora non è attrezzata per battere i Blancos e la redazione di SportCafe24 ha raccolto i 5 motivi principali per spiegarvi il perchè: enjoy!

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CARLO ANCELOTTI – Allegri non è certo uno sprovveduto, ma non esiste al mondo allenatore migliore di Carletto: le 3 Champions conquistate parlano per lui e poco importa se al pubblico madrileno la sua figura piace sempre meno, l’ex Milan rimane un autentico genio dal punto di vista tattico, un motivatore clamoroso e un comunicatore brillante. Vedersela contro di lui sarà un’impresa veramente tosta.

ORGANICO STELLARE – Fare un paragone tra le rose delle due squadre è piuttosto ingeneroso, come per altro lo sarebbe per qualunque altro club accostato al Real Madrid; Le Merengues possono vantare i migliori interpreti mondiali in più di un ruolo, basti pensare a Modric, Bale, James Rodriguez e Sergio Ramos, ma se possibile fa ancora più spavento notare che le cosiddette “riserve” (gente del calibro di Isco, Jesé Rodriguez o Illaramendi) sono giocatori che con ogni probabilità sarebbero titolari inamovibili nelle maggiori squadre italiane, Juve compresa.

CR7 – Ronaldo merita un discorso a parte: 302 reti di cui 60 solo in Champions League in 6 stagioni sotto le luci del Bernabeu. WOW. E’ il pallone d’oro in carica non certo per un refuso, si tratta del calciatore più letale degli ultimi 15 anni, come minimo uno dei più grandi della storia. Nel 2014 fece a fette la Juve di Conte tanto all’andata quanto al ritorno e la prospettiva di ritornare in finale lo rende se possibile ancor più pericoloso di 12 mesi fa. Si salvi chi può!

ESPERIENZA – Sembra che pochi si ricordano che gli avversari della Juventus sono i campioni in carica di questa manifestazione, ciò significa che hanno dalla loro l’esperienza e la concretezza che solo un gruppo vincente è in grado di proporre sul rettangolo verde. Tutti quanti sono abituati a respirare l’aria rarefatta delle grandi occasioni e questa semifinale lo è, inoltre va aggiunto il fatto che dalla sponda torinese ben pochi hanno già vissuto simili atmosfere e queste sono cose che contano terribilmente in questi casi.

NIENTE POGBA – L’infortunio patito contro il Borussia terrà lontano il fenomeno francese sicuramente dalla partita dello Juventus Stadium, ma anche qualora fosse arruolabile per il ritorno sarebbe utopistico pensare di avere a disposizione il miglior Pogba, si tratterebbe verosimilmente di un campione incerottato, in grado forse di giocare una mezz’oretta e nell’arco di una sfida giocata su 180′ difficilmente ciò potrà incidere sul risultato finale.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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