Stefano Piccinno
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L’appuntamento che cambierà la storia del Milan

Pippo si salva ancora, almeno sino a Domenica. Intanto Berlusconi e Galliani temporeggiano con Mr Bee.

L’appuntamento che cambierà la storia del Milan
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L’attesa di Bee Taechaubol è durata circa 42 ore, poi la telefonata è arrivata: l’appuntamento che molto probabilmente cambierà la storia del Milan è stato fissato ad Arcore per domani mattina. Sabato 2 maggio 2015, allora, potrebbe essere la data dello spartiacque, quella in cui Silvio Berlusconi metterà fine alla sua era 29 anni, 2 mesi e 12 giorni dopo il 20 febbraio 1986, quando rilevò il club sull’orlo del fallimento.

PIPPO SI SALVA – In tarda mattinata la società rossonera ha deciso di continuare il rapporto convulso con Pippo Inzaghi, nonostante l’ennesima batosta subita in stagione mercoledì sera contro il Genoa. Gira voce che in caso di sconfitta pesante, già domenica contro il  Napoli, potrebbe subentrare l’attuale allenatore della primavera Cristian Brocchi. Sottolineo il “gira voce”, perché ha poco senso rischiare di bruciare un altro allenatore emergente soprattutto in vista delle finali playoff Primavera.

Galliani ha capito che non è Pippo il solo colpevole di questa stagione negativa, ma lo sono in gran parte i giocatori. Al giorno d’oggi potrebbe anche sedere in panchina un Ancelotti, un Klopp o un Guardiola, ma la situazione cambierebbe difficilmente. Il problema è più mentale che tattico. Inzaghi proverà a farsi rispettare dal gruppo in queste ultime partite di campionato, per poi, quasi sicuramente, mettersi da parte a fine stagione e lasciare spazio al nuovo arrivato.

E’ SUCCESSO IERI – Nonostante la fiducia espressa da Bee Taechaubol riguardo la chiusura della lunga trattativa con il Milan, ciò che è emerso nelle ultime ore è che Silvio Berlusconi non sia tanto convinto dalla proposta dell’imprenditore thailandese. Per prima cosa, non convince la quota di passaggio di proprietà: il presidente rossonero avrebbe intenzione di cedere circa il 79% del club, rimanendo però come presidente onorario. Poi ci sono le questioni legate a Barbara Berlusconi e Adriano Galliani, con la prima che dovrebbe continuare a coprire il suo ruolo attuale, mentre ancora non si è trovato un accordo riguardo la posizione dell’attuale Amministratore Delegato. Berlusconi, quindi, continua a riflettere sul da farsi tenendo anche in considerazione, o meglio sperando, in una contromossa della cordata cinese guidata da Richard Lee.

Non c’è da escludere la possibilità che tutto salti, che Berlusconi continui a fare il presidente e che magari torni ad investire come ai bei tempi. D’altronde a lui non piace uscire di scena da “perdente”, in rottura con i tifosi e poi si sa, ci ha già abituato a clamorosi colpi di scena.

Stefano Piccinno

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2 Responses to L’appuntamento che cambierà la storia del Milan

  1. Simona 1 maggio 2015 at 16:30

    C’ è solo un presidente Silvio Berlusconi è solo una della sua famiglia può guidare il Milan nessun altro

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    • Stefano Piccinno 2 maggio 2015 at 15:58

      Concordo Simona. Con la speranza di iniziare un nuovo ciclo vincente!

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