Davide Terraneo
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Il Principe meglio dell’Apache, è Milito il vero bomber argentino

L'ex punta nerazzurra vince il confronto con Tevez, umiliandolo sul campo con i gol decisivi nel Triplete e le sue capacità di finalizzatore

Il Principe meglio dell’Apache, è Milito il vero bomber argentino
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Diego Milito e Carlos Tevez. Negli ultimi anni la Serie A non ha visto giocatori argentini che hanno anche solo sfiorato il livello dei campionissimi protagonisti di tante stagioni, passate e (nel caso di Carlos) presente. Ma analizzando la carriera, è il Principe del Bernal il bomber sudamericano più incisivo. Vediamo perché.

Diego Milito bacia la coppa della Champions League del 2010, di cui è stato protagonista

Diego Milito bacia la coppa della Champions League del 2010, di cui è stato protagonista

MARCATORE DECISIVO – Il palmarès dei due giocatori a prima vista sembrerebbe premiare Tevez, dato che l’ex punta dell’Inter ha vinto “solo” nell’anno del Triplete, oltre alla Coppa del Mondo per Club 2010, alla coppa Italia 2011 e ai due campionati argentini. Ma quando ha vinto lo ha fatto da protagonista. Diego Milito è l’uomo che ha messo il suo sigillo su ognuna delle competizioni vinte dall’Inter in quel magico mese di maggio 2010, firmando la rete della vittoria contro il Siena in campionato, contro la Roma in Coppa Italia e la doppietta che ha steso il Bayern Monaco al Bernabeu. Il contributo dell’Apache alla vittoria del Manchester United nella Champions League 2007-08 è stato limitato, come quello nelle tre Premier League vinte a Manchester, indossando due maglie diverse. Giocatore importante sì, ma non decisivo.

PREMI INDIVIDUALI – Non a caso Milito è stato indicato dalla UEFA come miglior attaccante e miglior giocatore della stagione europea 2009-10, essendo stato trascinatore dell’inarrestabile Inter di Mourinho. Premi individuali importanti, che non sono culminati con la vittoria del Pallone d’Oro per motivi tutto sommato poco chiari a gran parte degli appassionati di calcio. Probabilmente le sue gesta sono state in parte oscurate dalla grande corazzata spagnola che ha conquistato il mondiale sudafricano. Non certo da un Tevez che in quel periodo aveva raggiunto il suo massimo picco di forma al Manchester City. Non sufficiente comunque per essere selezionato tra i big del calcio europeo. E la soddisfazione di essere nominato a pieno merito miglior giocatore della finale di Champions League è (finora) estranea all’Apache, al contrario di Milito.

CONTINUITA’ – Infine bisogna considerare che il Principe ha segnato tanto praticamente dappertutto. 57 gol in 90 presenze con la maglia del Genoa, 53 in 108 con quella del Real Saragozza e 62 in 128 con la casacca nerazzurra. Dove c’è Milito c’è continuità, c’è presenza sotto porta, c’è una media realizzativa impressionante. Non sempre Tevez è stato in grado di centrare il bersaglio con la costanza di Diego. Con la maglia del West Ham 7 gol in 26 presenze, con quella del Manchester United 19 in 63, con il City 15 reti in 47 apparizioni nelle ultime due stagioni di Premier League. Nonostante il reparto offensivo che ha accompagnato l’Apache sia quasi sempre stato migliore, Carlitos non ha mai raggiunto i numeri del connazionale. Numeri regali, impressionanti. Numeri da Principe.

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