Roberto Cusimano
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La carriera, la vita privata, i tatuaggi: conosciamo meglio “Mister sforbiciata” Mauricio Pinilla

Dopo la doppietta di ieri e l'ennesima rete in rovesciata Mauricio Pinilla è l'uomo copertina del giorno. Con Denis squalificato il cileno avrà la possibilità di giocare di più e dimostrare tutto il suo valore

La carriera, la vita privata, i tatuaggi: conosciamo meglio “Mister sforbiciata” Mauricio Pinilla
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E’ uno dei calciatori più discussi nel panorama italiano, capace di far parlare di sé sia per le sue indiscusse doti tecniche, sia per il suo carattere a volte un po’ troppo violento che lo porta a ricevere numerosi cartellini e anche per alcune voci extracalcistiche che spesso lo hanno reso protagonista. Tranquilli, non stiamo parlando di Mario Balotelli, bensì di Mauricio Pinilla l’attuale centravanti dell’Atalanta fino a ieri sera protagonista di una doppietta che ha permesso ai suoi di pareggiare 2-2 contro il Cesena e mantenere invariato il distacco dai romagnoli in classifica.

Mauricio Pinilla  con la maglia del Grosseto nella sua miglior stagione a livello realizzativo

Mauricio Pinilla con la maglia del Grosseto nella sua miglior stagione a livello realizzativo

LA CARRIERA – Il cileno giramondo in quindici anni di carriera professionistica ha cambiato ben quattordici squadre, non sarà un record ma è un dato di cui bisogna tener conto. Siano stati problemi di ambientamento, i numerosi infortuni, litigi con i compagni, mancanza di stimoli o altri fattori, sta di fatto che vedere giocare l’attaccante classe ’84 per due stagioni consecutive con la stessa squadra è quasi un miraggio. E’ successo all’inizio della sua carriera con l’Universidad de Chile dove ha collezionato 39 presenze e realizzato 20 reti, poi la breve parentesi all’Inter (dove non ha mai giocato) e i prestiti al Chievo e al Celta Vigo, dopo ancora tante varie squadre in vari campionati dove non è mai riuscito ad esprimersi al massimo delle potenzialità. Nel 2009 finalmente la svolta: viene ingaggiato dal Grosseto, allora militante in Serie B, con i toscani realizza 24 reti in 24 presenze, una media da vero bomber riuscendo ad andare a segno in tredici gare consecutive (record italiano). L’anno dopo viene ingaggiato dal Palermo dove firma un contratto di quattro anni ma va via dopo appena un anno e mezzo a causa dei soliti infortuni non riuscendo a dare il meglio di sé; a Cagliari invece Pinilla fa meglio realizzando 22 reti in 63 presenze. Quest’anno ha cominciato la stagione nel Genoa con tanti buoni propositi ma dopo dodici presenze e tre reti (anche se decisive) lascia il Grifone per trasferirsi all’Atalanta dove gioca attualmente ed ha collezionato, con la doppietta di ieri, già cinque reti.

IL MARCHIO DI FABBRICA, LE ROVESCIATE – Pinilla, battezzato dai suoi sostenitori fin dai tempi del Grosseto come Pinigol, è un attaccante completo che se non fosse per i numerosi infortuni avuti nel corso della sua carriera sarebbe molto probabilmente in una grande squadra. Il suo repertorio è costellato da una serie di sforbiciate che rimarranno indelebili nella memoria dei tifosi del calcio, al di là dell’appartenenza ad una squadra o all’altra. E’ capace di sbagliarti un gol facile facile sotto porta (come gli è successo quest’anno contro l’Inter) e poi realizzare un gol da copertina come quello di ieri che vorresti vedere e rivedere decine di volte, perfetto nella coordinazione, abile nel colpire la palla al momento giusto e nel battere il portiere spesso incolpevole dinanzi a giocate del genere. In questo scorcio di avventura coi nerazzurri già tre reti in rovesciata per lui contro Cagliari, Torino e Cesena.

Il tatuaggio raffigurante la traversa colpita dal cileno nella partita contro il Brasile

Il tatuaggio raffigurante la traversa colpita dal cileno nella partita contro il Brasile

VITA PRIVATA E TATUAGGI – Mauricio Pinilla è sposato con Gissella Gallardo dal 2008, dalla loro relazione sono nati tre bambini e la loro sembra essere una relazione felice. Tuttavia il bel Mauricio è stato in passato protagonista del gossip di casa nostra, e non solo. Nel 2013 erano girate voci di un suo presunto flirt con l’ex gieffina Francesca Fioretti, i due erano stati beccati in una discoteca di Hollywood però poi le voci non trovarono conferme. Qualche anno prima, nel 2008, l’attaccante bergamasco si era reso protagonista di un pesante litigio prima verbale e poi fisico avvenuto a Santiago del Cile con il suo compagno di nazionale Luis Jimenez e la sua ex moglie Maria Jose Lopez, litigio che provocò un trauma cranico a Pinilla. Per concludere pensando al numero 99 nerazzurro non si può far riferimento ai suoi tatuaggi, il suo corpo ne è pieno e molti, come spesso capita, hanno precisi significati. E’ il caso del clamoroso gol sbagliato durante i Mondiali 2014 nella gara che i cileni hanno perso contro il Brasile, Pinilla prese la traversa in pieno a pochi minuti dalla fine e quell’immagine gli è rimasta fissa nella mente tanto da farsela tatuare con sotto la scritta “A un centimetro dalla gloria”; il primo in assoluto fu quello in onore del suo gruppo preferito, i Red Hot Chili Peppers,  poi le ali sul collo, il nome della figlia sul petto e via via tanti altri così da lasciare ormai poco spazio ad eventuali altri. In ogni caso Mauricio Pinilla lo accettiamo così, con la sua grinta, con la sua tenacia e la pazzia con cui decide ogni settimana in quei due/tre secondi di provare a realizzare il gol più bello della sua vita.

Roberto Cusimano

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