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Stitichezza? Pillole di “calcio italiano”, e vai subito in gol

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Stitichezza

E’ inutile: ci avete provato in tutti i modi, ma il problema è sempre lì. Farmaci, diete, consulti medici, rimedi della nonna e riti propiziatori: niente. Il vostro intestino è come le inchieste della Fifa su se stessa (alla fine si tiene tutto dentro, tranne qualche piccola concessione qua e là), e voi siete ormai rassegnati a una vita di sospiri e penose contrazioni. E invece no, non disperate: il rimedio c’è, è infallibile e si chiama calcio italiano. Provare per credere.

Non solo precari e operai: a volte anche i "padroni" (del calcio) scendono in piazza

Non solo precari e operai: a volte anche i “padroni” (del calcio) scendono in piazza

ISTRUZIONI PER L’USO – Lo sciopero selvaggio va avanti da 3 giorni e siete gonfi come una rana? Bene, pensate agli ultrà del Brescia, allora. Ieri una trentina di questi coraggiosissimi guerrieri si è appostata nei pressi dell’autostrada e al passaggio del “nemico” (gli autobus dei tifosi vicentini) lo ha mitragliato con sassi e bastoni. Bilancio: 2 feriti – un agente della Digos di Brescia e un ragazzino di 12 anni, colpito ad un occhio dalle schegge di un vetro andato in frantumi – un ultrà bresciano arrestato, 5 denunciati e altri 5 (minorenni) accompagnati in Questura. Qualcosa si muove, vero?

AVANTI COSI’ – Ok, dai, proseguiamo senza indugi. A distanza di quasi un anno dal mortale ferimento di Ciro Esposito, l’imputato numero uno Daniele De Santis si è presentato in aula per l’udienza preliminare del processo, e al suo arrivo in tribunale è stato accolto dal coro “Forza Daniele” intonato da familiari, amici e ammiratori… Pillola quasi miracolosa, diciamolo, ma non basta. Udinese-Inter 1-2. Il presidente dei friulani Giampaolo Pozzo fa sua a modo suo l’esortazione di Urbano Cairo (“Dobbiamo abbassare tutti i toni, in primis i dirigenti delle società che devono essere un esempio per i loro tifosi”) e rilascia il seguente attestato di stima nei confronti del direttore di gara: “L’arbitro – Rocchi, ndr – ha sempre arbitrato bene, è quotato. Non so cosa gli sia capitato, ha fatto di tutto e ha rovinato una partita che si poteva giocare, ci si poteva divertire. Mi sorprende questa voglia di protagonismo, ha fatto degenerare la partita. Forse Badu meritava il rosso ma la sua è la conseguenza del comportamento dell’arbitro”.

TERAPIA D’URTO – A proposito di Cairo: dice che i presidenti devono dare l’esempio, ed ecco il suo esempio. “Se è stato conclamato in vari gradi di giudizio – osserva il presidente del Torino puntando il dito contro il suo collega Andrea Agnelli (uno a caso) – che gli scudetti che hanno vinto sono 30 e ne espongono 32, il giudice sportivo dovrebbe squalificare quel campo o multarli. Che tipo di esempio dai, tu dirigente, ai tuoi tifosi, quando esponi una cosa che non è accaduta? Chiudere lo stadio magari no – incalza il patron granata cercando di abbassare i tonima perlomeno facciamo rimuovere i due scudetti in più. Anche al Toro negli anni ’20 fu revocato uno scudetto, perciò cosa facciamo? Metto anch’io 8 scudetti?”. Ok, la storia dei 32 scudetti è a dir poco imbarazzante e la dice lunga sullo stile di Casa Agnelliraptor, ma che senso ha sottolinearla a viva voce mentre si esorta a rasserenare un mondo fatto di bombe-carta e pugni in faccia? E’ ridicolo, diciamolo, è grottesco, ma grazie al cielo anche molto, molto decongestionante.

E’ quasi fatta…ma è ancora lì? Beccatevi quest’ultima pillolina, allora. Mentre tutta Italia inorridiva davanti alle immagini provenienti da Torino, a Martina Franca il derby fra la squadra di casa e il Lecce (Lega Pro) è stato preceduto dai soliti souvenir d’Italie: tafferugli, contusi, auto danneggiate e cariche della polizia. Nota bene: di questo schifo non parlato quasi nessuno.

Plof, missione compiuta.

Enrico Steidler

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