Connect with us

Focus

2015, fuga da Torino: il reality film che “spacca”

Pubblicato

|

Cinque arresti, undici feriti, bombe carta, assalto al pullman, la polizia indaga, le istituzioni si indignano e dalle macerie si leva un coro: “E’ ora di finirla!”. Dite la verità, non vi sembra un dejà-vu? E non avete anche voi la sensazione che tutto ciò sia grave, molto grave, ma non serio? Che il vero allarme sociale non sia rappresentato da un po’ di carne da trincea andata a male – i cosiddetti ultrà – ma dall’inettitudine (talora connivente) delle istituzioni di cui sopra? Nessuna clemenza verso i nemici dello sport: questi sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione” ha detto ieri il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello gli ha fatto eco il presidente della Figc Carlo Tavecchio. Cose già dette mille volte, insomma, parole al vento, fatti zero: quando il medico è peggio della malattia.

Gli ultrà del Torino assaltano l'autobus della Juventus

Gli ultrà del Torino assaltano l’autobus della Juventus

BOLLETTINO DI GUERRA – Dunque, ricordate la scena di1997, fuga da New York in cui la macchina guidata dal protagonista Jena Plissken deve percorrere Broadway fra due ali di teppisti che cercano di fermarla e di infliggerle il maggior numero di danni possibile? Ecco, più o meno è quello che è successo ieri al pulmann della Juventus vicino allo stadio Olimpico, quando 300 ultrà granata l’hanno circondato e tempestato di sassate (un vetro della fiancata sinistra in frantumi), bottigliate, calci e pugni: mancano solo le frecce incendiarie, ma due bombe-carta ci sono, e vengono fatte esplodere sotto il veicolo “nemico”.

PAROLA D’ORDINE:MASSIMA INSICUREZZA” – Bomba-carta anche dentro lo stadio, ma questa volta si rischia il morto. Lanciato dal settore occupato dagli ultrà bianconeri (così si dice in un primo momento), l’ordigno piomba sugli odiati avversari e provoca undici feriti. Panico, rabbia, scene da far-west. Poi, col passare delle ore, prende corpo una seconda ipotesi: la bomba è esplosa sul posto, e a confezionarla (male) sono stati gli stessi tifosi granata. Come è andata? Chi vivrà vedrà. Solita routine, invece, gli scontri di piazza San Gabriele da Gorizia: sono circa le 11 del mattino, e la polizia è costretta a intervenire con due cariche di alleggerimento. Un ultrà viene arrestato per lancio di oggetti pericolosi e resistenza a pubblico ufficiale. Torino come la New York di John Carpenter, quindi, ma con una differenza: lì un filo di speranza c’era.

“Bisogna che il ministro degli interni Alfano si interroghi osserva Aurelio De Laurentiis a riguardo delle ultime prodezze firmate ultrà. “So che lui sta cercando di porre rimedio a quella che è una presenza destabilizzante con il vero tifo, però è in ritardo. Quando gli abbiamo chiesto di dare potere alla polizia come in altri Paesi europei lui ha fatto orecchi da mercante. Se fossi nel ministro ci penserei”, aggiunge il presidente del Napoli rimestando il coltello nella piaga. “Non ci vuole molto ad organizzare in poco tempo qualcosa che potrebbe fare anche un ragazzino di 8 anni, siamo stanchi. Questa inerzia del ministero degli Interni sembra che debba andare per favori politici, facciamola finita”.

Farla finita? Ma che, scherziamo? 2015 Fuga da Torino è un reality da paura, ed è già tutto pronto per il sequel. Aspettare per credere.

Enrico Steidler

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending