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Crisi nera in campionato: continua la sindrome “Two Faces” della Fiorentina

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Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina

Cinque rigori su sei sbagliati in una stagione, dieci gol subiti nelle ultime quattro partite di campionato e solo tre reti segnate. Spina staccata da parte della squadra, nessuno che crea gioco in avanti, nessuno che tiri, come se non bastasse anche la difesa ha iniziato a prendere imbarcate sonore, compie anche una mancata copertura da parte dei centrocampisti. Sembra come che si stia soltanto aspettando Giovedì prossimo per far vedere il reale valore di questa Fiorentina.

IL CROLLO- Sbagliato, perché la classifica recita Genoa sesto a 50 punti, Fiorentina settima a 49 e Torino e Inter a 48. Basta un passo falso, un’altro errore per compromettere tutto quanto di buono fatto fino ad un mese fa, quando la squadra era ancora il lotta su tre fronti, poi la sciagurata partita casalinga contro la Juventus, da li in poi il crollo. Finire fuori dalle tre pretendenti all’Europa League per la Fiorentina sarebbe un fallimento enorme, così come sarebbe un fallimento arrivare sesti, rinunciando alla tournée americana e quindi a tanti soldi che entrerebbero nelle casse della società. Il calendario è favorevole ai viola: Cesena, Empoli, Parma, Palermo e Chievo sono avversari alla portata dei viola, alla squadra di Montella servono 15 punti e la speranza che gli altri inciampino da qui a Giugno. Di mezzo, poi, chiaramente l’Europa League con due partite sicure più l’eventuale finale del 27 Maggio.

IL BIVIO- La Fiorentina si trova difronte ad un bivio. Sarà fondamentale sgombrare la mente quindi da eventuali distrazioni, l’impegno è duro ma a questo punto della stagione importa solo il risultato finale, in caso di mancato quinto posto ci saranno grosse ripercussioni in sede di calciomercato. La situazione è molto delicata, c’è bisogno di un cambio radicale per quanto riguarda la mentalità. 15 punti sono la base per superare in modo parzialmente positivo la stagione, poi verrà la semifinale, una cosa per volta, passo dopo passo si può uscire dalla crisi. Niente è impossibile.

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