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La Salernitana ha fretta: i campani già promossi in Serie B

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A distanza di quasi milleottocento giorni, la Salernitana torna in serie B. Da quella gara casalinga contro il Vicenza del maggio 2010, di acqua sotto i ponti ne è passata fin troppa. Oggi però, Nunc est bibendum: la locuzione in latino, lingua molto cara al patron Lotito (che era presente all’Arechi), sintetizza ciò di cui dovranno da ora in poi preoccuparsi, giocatori e tifosi: ovvero, festeggiare. Le ultime due gare del Campionato risultano ininfluenti: tra i granata e l’altra formazione campana del Benevento c’è un solco incolmabile. La vittoria a domicilio contro il Barletta regala la serie B ad una piazza che, nell’estate 2011, ha conosciuto lo smacco dell’ennesimo fallimento, con pronto declassamento in serie D. Per la rinnovata società, con a capo appunto il plenipotenziario imprenditore romano, è la terza promozione in quattro anni. E potrebbe non essere l’ultima…

Mister Menichini, condottiero dei granata

Mister Menichini, condottiero dei granata

TESTA A TESTA COL BENEVENTO – Il girone C di LegaPro 2014/15 si è dimostrato un torneo assai competitivo, con diverse squadre del sud della nostra penisola assai agguerrite e attrezzate per fare il grande balzo in B. La Salernitana, nel lotto doveroso delle favorite della vigilia, ha conquistato 79 punti in 36 gare: una media-punti di tutto rispetto, in un campionato storicamente livellato. La squadra, sotto la guida tecnica di Menichini, ha lottato sin dalla prima giornata per il grande obiettivo: l’unica compagine che ha provato a tenerle testa è stata il Benevento, che è riuscita per la sola differenza reti a “usurparle” il platonico e poco fortunato titolo di Campione d’Inverno. Caetano Calil, con un trascorso da protagonista nel Crotone, è il goleador di una rosa comunque apprezzabile in ogni zona del campo. Il vero capolavoro però gli uomini di capitan Pestrin l’hanno costruito lontano dall’Arechi: nessuna squadra è andata vicino al bottino di punti conquistati in trasferta. La svolta del torneo è arrivata, senza dubbio, nello spareggio casalingo contro il Benevento dello scorso 7 marzo: davanti oltre 20.000 spettatori, il 2-0 finale ha sancito il sorpasso in classifica e, ufficiosamente, lo slancio verso il trionfo finale.

FACILE? NON TROPPO.. –L’epilogo più dolce non è stato comunque tutto rose e fiori. In una stagione lunga, partita dal ritiro estivo di San Vito di Cadore, l’Ippocampo qualche volta ha tremato. Mario Somma era stato prescelto come il mister per la lunga avventura: una lite con la dirigenza segnerà la fine del suo cammino ancor prima dell’avvio del torneo. Momenti di terrore si sono vissuti nella sfida di novembre contro il Matera. L’attaccante scuola Lazio Ettore Mendicino, nella sfida contro il Matera, perde i sensi dopo un contrasto: sarà il difensore lucano Ciro De Franco a prestargli i primi decisivi soccorsi. Sul campo, invece, la squadra ha mantenuto la lucidità dopo essersi trovata, a febbraio, distanziata di quattro lunghezze dal Benevento. Tutti ostacoli superati, e per il club campano tra non molto s’inizierà a pianificare, con rinnovato entusiasmo, la stagione tra i Cadetti. Una domanda, però, al patron Lotito, la vorremmo porre: l’anno prossimo, in serie B, la Salernitana sarà una grande oppure una piccola?

Manlio Mattaccini

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