Enrico Cunego
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Pinzi-Badu e l’Udinese stende un Milan imbarazzante

L'Udinese torna alla vittoria dopo oltre due mesi affondando nella ripresa un Milan senza idee e senza alcun gioco. Arriva troppo tardi il gol di Pazzini

Pinzi-Badu e l’Udinese stende un Milan imbarazzante
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Due gol nella ripresa di Giampiero Pinzi e di Emmanuel Badu piegano la scarsa resistenza di un Milan assolutamente inguardabile e privo di qualsiasi abbozzo di gioco. L’unico tiro in porta rosso-nero è stato quello di Giampaolo Pazzini nel finale di gara, gol che ha dato solamente vane speranze di rimonta agli uomini di Inzaghi. Friulani che non vincevano una gara di campionato dallo scorso 8 marzo (3-2 sul Torino) e che hanno avuto il merito di aver creduto fortemente nella vittoria trovando poi meritatamente i 2 gol nella prima metà della ripresa. Ora la banda di Stramaccioni sale a quota 28 punti, mentre quella di Inzaghi rimane ancorata ad un malinconico nono posto da 43 punti

PRIMO TEMPO – Coppia d’attacco Di Natale-Geijo per Strama, mentre Super Pippo decide di giocare la carta Pazzini dal primo minuto confermando poi in blocco la squadra che ha pareggiato il derby della Madonnina, con l’unica eccezione di Paletta al posto dell’eterno acciaccato Alex. Sono i bianco-neri a partire subito forte: al 1′ una grande azione corale porta al tiro Totò Di Natale, il quale al limite dell’area fa partire un sinistro respinto in angolo da un attento Diego Lopez. 4 minuti dopo ed ecco un altro contropiede pericolosissimo con Di Natale che serve in area Geijo, il quale ha tutto il tempo del mondo e mille opzioni di giocata: tutto vanificato da un inguardabile tiro schiacciato che finisce tra le braccia dell’ex portiere del Real Madrid. Il Milan pare in estrema difficoltà e più volte la difesa deve prontamente intervenire per evitare il peggio sui tentativi dei vari Di Natale e Geijo. La gara pare prendere una piega nervosa a metà frazione, col gioco che viene continuamente spezzettato da numerosi falli. Nel finale prima Widmer con un colpo di testa e poi Guilherme con un sinistro da fuori area vanno vicini al gol, ma il primo tempo si conclude con le squadre ancorate sullo 0-0

SECONDO TEMPO – La ripresa continua a vedere un’ Udinese molto più pimpante e vogliosa di raggiungere il vantaggio, con Di Natale che al 54′ va vicino al rete con una sua specialità tipica: il destro al volo. Stramaccioni decide di mandare in campo Thereau al posto di uno spento Geijo, indovinando così una mossa che si rivelerà vincente. Al 58′ il corner di Di Natale trova uno smarcato Pinzi, che dal limite dell’area fa partire un tiro, che anche leggermente deviato, non da scampo all’incolpevole Lopez. Esplode il Friuli per il meritato vantaggio dell’Udinese, che continua a fare la partita anche dopo il gol dinanzi ad un Milan completamente molle e scarico. Inzaghi butta nella mischia Cerci al posto di Suso, ma la sostanza non cambia. Al 74′ la conclusione da fuori area di Di Natale viene respinta da Diego Lopez, sul pallone arriva l’accorrente Guilherme che serve in mezzo la palla del vantaggio a Badu. Il ghanese non si fa pregare due volte ed infila nuovamente l’estremo difensore iberico. E’ la rete del ko ed il Milan sembra non rialzarsi più. Improvvisamente, però, all’88’ un cross dalla destra di Cerci viene tramutato in rete dal colpo di testa di Pazzini, che trova così il gol che potrebbe riaprire il match. Tutto inutilè ,perchè anche dopo la segnatura il Milan non riesce a produrre alcun pericolo consentendo così ai padroni di casa di salvaguardare con tranquillità il risultato. Damato fischia la fine delle ostilità dopo 3 minuti di recupero. Sorrisi e soddisfazione sul volto di Stankovic e Stramaccioni, estrema delusione e sguardo basso invece per uno sconsolato Inzaghi

IL TABELLINO 

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis 6; Widmer 6,5, Danilo 6, Domizzi 6, Piris 6; Badu 7, Allan 6, Pinzi 6,5; Guilherme 6,5 (dall’83 Kone SV); Geijo 5 (dal 54’ Thereau 6), Di Natale 6,5. Allenatore: Andrea Stramaccioni 6,5

MILAN (4-3-3): Diego Lopez 6; Abate 5, Paletta 5,5 (dal 46’ Rami 5), Mexes 6, Antonelli 5; Van Ginkel 5, De Jong 6, Bonaventura 4,5 (dal 74’ Destro 5); Suso 5, Pazzini 6, Menez 4 Allenatore: Filippo Inzaghi 4

Arbitro: Antonio Damato di Barletta

AMMONITI: Domizzi, Pinzi, Pazzini

GOL: 58’ Pinzi, 75’ Badu, 88’ Pazzini

TOP E FLOP

TOP

Badu 7 – il migliore in assoluto nella serata del Friuli. I suoi inserimenti causano più di un problema alla retroguardia rossonera ed il suo pressing e la corsa inesauribile sono da elogiare. Corona una gran partita facendosi trovare pronto sotto porta per il gol del 2-0

Pinzi 6,5 – Partita tutto cuore anche per l’altro marcatore bianco-nero. Il centrocampista romano fa da autentica diga in mezzo al campo distruggendo i (mediocri) tentativi d’attacco rossoneri, poi al 58′ è lesto ad approfittare della confusione generata da un calcio d’angolo per mettere alle spalle di Lopez la rete del vantaggio

Di Natale 6,5 – nel fine settimana che ha portato l’ufficialità del suo addio a fine stagione il capitano disputa un’altra grande prestazione da autentico trascinatore. Le sue giocate mettono a continuo repentaglio la stabilità della disastrata difesa rosso-nera e più volte meriterebbe la rete. Grandi assist anche verso i propri compagni, i quali in varie occasioni non sfruttano i suggestivi inviti di Totò

FLOP

Menez 4 – Ci risiamo. Ecco l’ennesima giornata storta per il francese, vera e propria croce e delizia della squadra rosso-nera. Il suo atteggiamento irritante e poco disposto al gioco di squadra viene fuori nel peggior modo possibile: tante azioni personali che si perdono nel vuoto e concretezza pari a zero. Quando gioca così diventa un elemento estremamente dannoso

Bonaventura 4,5 – Di solito è uno dei migliori, ma oggi l’ex Atalanta non ne combina una giusta. Molti errori in fase di impostazione e capacità praticamente nulla di verticalizzare e di semplificare il gioco in favore delle punte. Assolutamente evanescente

Inzaghi 4 – Oggi è il 25 aprile ed il Milan continua a non avere uno straccio di gioco ad 8 mesi dall’inizio del campionato. Errori superficiali in quantità industriale, pericolosità inesistente con l’unico tiro in porta rappresentato dal tardivo gol di Pazzini e la sensazione di vedere una squadra completamente scarica e sfiduciata, solamente desiderosa di veder concluso il torneo. Al povero Super Pippo la situazione pare essere completamente sfuggita di mano

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