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Fiorentina, una squadra a due facce: in campionato è crisi profonda

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Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina

Pescara, Udinese e Roma, sono questi gli ultimi tre ko consecutivi della Fiorentina targata Montella. Correva la stagione 2012-2013, era la prima sua esperienza in una squadra di livello superiore (escluso l’avventura con la Roma), l’esperimento targato Macia e Pradè, il centrocampo spagnoleggiante, il tiki-taka alla Guardiola. Sembrano passati 10 anni; ieri, in campo, una squadra spenta, distrutta mentalmente che ha, inspiegabilemte, mollato un campionato senza un senso logico. Salta la tournèe in America, e quindi saltano i soldi, se la Fiorentina non arriva quinta in classifica, un quinto posto comunque deludente, ma fondamentale per tutto l’ambiente. Inconsciamente questa squadra ha staccato la spina pensando solo alla semifinale di Europa League e sono convinto che contro il Siviglia sicuramente vedremo in campo una Fiorentina diversa, con più mordente. È tutta una questione di motivazioni, motivazioni che questa squadra, a quanto pare, non ha più in campionato. Il problema, per Montella e compagnia, saranno queste ultime giornate da qui a fine stagione. Una grande incognita, la crisi dei viola è questo, non si sa cosa potrà accadere da qui a giugno, mercoledì avremmo già una prima risposta, la classifica si sta accorciando anche dietro con l’Inter a quattro punti di distanza. Brillare in terra spagnola a questo punto è un dovere, in attesa di risposte positive contro Cesena, Empoli e Parma, con un occhio al Big Match contro la Juventus. Nulla è ancora compromesso, ma i bonus sono finiti, uno sbaglio a questo punto della stagione potrebbe essere irrimediabile.

Edoardo Baracco

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