Connect with us

Focus

Juventus, viaggio nella Terra di Mezzo: il Real Madrid non è imbattibile

Pubblicato

|

La Juventus vince il derby italiano: Vidal stende i catenacciari del Monaco

E Real fu. L’avversaria tanto desiderata dai tifosi bianconeri si è palesata nell’urna di Nyon, regalando alla Vecchia Signora l’occasione di una vita: eliminare i campioni in carica e volare  verso la finale di Champions League. Sottovalutare l’armada blanca sarebbe un errore da dilettanti, ma tutte le squadre, anche le più forti, hanno qualche punto debole. Chi parte da sfavorito deve essere abile nel leggere al meglio i limiti degli avversari più blasonati, colpendoli con precisione chirurgica. Nel caso del Real Madrid, il tallone d’Achille è il centrocampo: la Juventus dovrà mettere in scena il suo capolavoro nella Terra di Mezzo. Non è impossibile.

Vidal sfida il Real Madrid: sarà lui l'uomo chiave della Juventus

Vidal sfida il Real Madrid: sarà lui l’uomo chiave della Juventus

IL TERZETTO DELLA SPERANZA – L’unica zona del campo nella quale la Juventus è superiore al Real è la mediana. Ancelotti dovrà fare a meno di Modric, playmaker della squadra e uomo chiave del gioco madrileno. I sostituti saranno tre giocatori dalle grandissime qualità tecniche, tuttavia adattati in ruoli che non dominano appieno. Il play basso sarà il tedesco Kroos, reinventato nella nuova veste dopo l’esperienza guardiolana da mezzala ( nella quale ha espresso maggiormente le sue qualità), mentre sulle fasce intermedie agiranno James Rodriguez e Isco, molto più trequartisti che mezzali pure. La Juventus, dal canto suo, potrà contare invece sulla classe di Pirlo e l’eclettismo di Marchisio e Vidal, abilissimi nella lettura delle due fasi. La Juventus dovrà pressare alta sui portatori di palla avversari, dando vita ad iniziative interessanti in contropiede. Il pallino del gioco ricadrà, presumibilmente, sulle spalle del Real Madrid, mentre la Juventus dovrà giocare di rimessa, senza arroccarsi nella propria metà campo. L’atteggiamento tattico di Dortmund potrebbe risultare vincente, sopratutto in questo senso.

LA VARIABILE DECISIVA – Se si tiene in considerazione l’incredibile tasso di pericolosità degli esterni offensivi a disposizione di Ancelotti, il modulo ideale per contrastare gli avversari sarà il 3-5-2 di contiana memoria, già proposto contro il Monaco nel match di mercoledì scorso. A differenza dell’interpretazione dell’attuale commissario tecnico della Nazionale, tuttavia, i laterali difensivi (Lichtsteiner ed Evra) avranno compiti più onerosi in ripiegamento, trasformando lo scacchiere, specie in fase di non possesso, in un prudente 5-3-2. Dovranno essere i centrocampisti ad alzare il baricentro della squadra, facendo da collante imprescindibile tra difesa e attacco. La variabile decisiva sarà la condizione atletica di Pirlo, Vidal e Marchisio, protagonisti di una prestazione opaca a Montecarlo. Allegri dovrà fare del turnover la sua Bibbia. Eliminare il Real Madrid sarebbe un’impresa galactica, ma non impossibile. La cura meticolosa dei dettagli, marchio di fabbrica del tecnico livornese, potrebbe portare alla conquista della Terra di Mezzo, condizione indispensabile per provare a mettere le mani sulla Coppa dalle grandi orecchie. Non è un Anello, eppure è altrettanto preziosa.

@antoniocasu_

 

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending