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Playoff Nba: Curry “Paranormal activity”, 3-0 Warriors

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Playoff Nba: Curry "Paranormal activity", 3-0 Warriors

Golden State 3, New Orleans 0. E’ il risultato della serie dopo gara 3 di questa notte, con gli Warriors che si sono imposti nuovamente sui Pelicans, grazie ad uno strepitoso Steph Curry. Chi ha visto la partita probabilmente si starà chiedendo il perché il 27enne di Akron non abbia ricevuto in netto anticipo il premio MVP della stagione. Una prestazione da urlo, Steph ha guidato una rimonta quasi impossibile su Davis e compagni, spedendo i suoi all’Overtime con una tripla che lascia immutolito lo Smoothie King Center. Supplementare da cui sono usciti vincitori gli Warriors, sempre nel segno di super Steph.

LA SPERANZA DI NEW ORLEANS – I Pelicans si presentano davanti al proprio pubblico consapevoli di dover vincere a tutti i costi per riaprire la serie. Ma a partire meglio sono i gialloblu, che con due triple di fila a firma di Klay Thompson salgono sul +8 dopo soltanto 5′ di gioco. Poi il sorpasso di New Orleans, con i canestri di Davis e Tyreke Evans, prima del sorpasso di Holiday a 54” dal termine del primo quarto. Gli uomini di Monty Williams dominano il secondo periodo, con Golden State che non riescono a trovare il canestro nei primi minuti, toccando un quasi clamoroso -14. Draymond Green e Livingston accorciano, ma in casa Pelicans le motivazioni sono alte, e allungano nuovamente. All’intervallo è 63-52 per i padroni di casa.

LA REMUNTADA – Al rientro sul parquet la musica non cambia, e i Pelicans sembrano avviarsi verso la vittoria che porterebbe la serie sul 2-1. Dopo 4′ Davis mette a segno 6 punti di fila, Gordon, Asik e Evans sembrano completare l’opera quando a 5’21” il tabellone segna 77-58. Gli ‘Splah Brothers’ provano a regalare un’ultima speranza agli Warriors, ma vengono subito rispediti indietro dal solito Davis e da uno straordinario Ryan Anderson. Nell’ultimo quarto succede l’incredibile, l’inimmaginabile. Sotto di ben 20 punti (89-69) gli ospiti rimontano. Tutto parte da Leandro Barbosa – gran prestazione in gara 2 per il brasiliano -, e da Livingston. Poi a 5’50” dalla sirena sale in cattedra Curry: jumper per il -15, quindi i liberi per il -13. Thompson lo segue e mette canestri importanti, così come Draymond Green, che con 4 punti mette paura ai Pelicans: è -4 a 1’40” dal termine. I secondi finali sono da vedere e rivedere. 21”, Livingston trasforma 1 dei 2 liberi concessi, Holiday non sbaglia dalla lunetta. A 11” la bomba di Steph per il -2, che costringe coach Williams a chiamare il timeout. Davis sbaglia il primo libero, che permette agli Warriors di avere ancora qualche chance. Timeout di Kerr, si studia la strategia per riprendere la gara. Ma non c’è strategia, è un uomo solo: 2” dalla sirena, una tripla incredibile di Curry che descriver non si può e tutti all’Overtime.

40 punti e una tripla da paura per super Steph

40 punti e una tripla da paura per super Steph

GLI EXTRATERRESTRI ESISTONO – Indovinate un pò come si apre il supplementare? Inutile dirlo, è una tripla, fate un pò voi… Barnes sigla il +5 con un’altro tiro da fuori, poi i liberi di Green per il +6. A 1’11’ Anderson riporta i Pelicans sul -1, ma 4 liberi trasformati dal marziano Steph non lasciano scampo a New Orleans.

NEW ORLEANS: Davis 29, Anderson 26, Evans 19. Rimbalzi: Davis 15. Assist: Evans 8.
GOLDEN STATE: Curry 40, Thompson 28, Green 12, Livingston 12. Rimbalzi: Green 17. Assist: Curry 9.

LE PAGELLE:

STEPHEN CURRY 9 – Non esistono aggettivi per descriverlo. Mette a segno una tripla che probabilmente entrerà nella storia dell’Nba, una tripla impensabile con due uomini addosso. Questo per chi avesse ancora dei dubbi su chi sia stato il migliore della stagione. Dategli quel benedetto MVP!

KLAY THOMPSON 7,5 – 28 punti fondamentali per la rimonta degli Warriors. Prestazione che inevitabilmente passa in secondo piano rispetto a quella del fratello Steph, ma probabilmente si sarà reso conto anche lui quanto sia alieno Steph.

DRAYMOND GREEN 7 – Ancora una doppia doppia, dopo aver perso il “Defensive player of the year” andato a Leonard. 12 punti e 17 rimbalzi, commette due falli prematuri, poi si ritrova e diventa importante in fase difensiva.

ANTHONY DAVIS 7,5 – Un uragano sembrava colpisse gli Warriors, ma la sua prestazione monstre non è valsa la vittoria. 22 anni ed è già un giocatore completo, totale. Golden State stava per cadere a causa dei suoi 29 punti e 15 rimbalzi.

RYAN ANDERSON 7,5 – Ultimo quarto da dimenticare per i Pelicans, seppur Anderson piazza uno step back e un turn around jumper in faccia a Draymond Green, non uno qualunque. Partita meravigliosa, risultando il miglior marcatore dei Pelicans dopo Davis.

@PepLandi

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