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Europa League

Europa League, Siviglia e Dnipro in semifinale

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Due grandi quarti di finale quelli che non hanno riguardato le squadre italiane in Europa League, due gare che in virtù dei risultati maturati all’andata si prevedevano molto equilibrate e così è stato tanto che entrambe si sono decise negli ultimi minuti. Il Siviglia, attuale campione in carica, ha pareggiato 2-2 contro lo Zenit in trasferta e in virtù delle due reti siglate fuori casa si qualifica così come il Dnipro che in casa ha superato di misura il Club Brugge 1-0 nei minuti finali.

A San Pietroburgo la squadra allenata da Unai Emery è passata in vantaggio in avvio di gara grazie ad un rigore trasformato da Bacca al 5′ , doccia gelata per i russi che in quel momento si ritrovano costretti a segnare due reti per passare il turno. Shatov, Danny, Hulk ci provano ma le loro conclusioni non hanno esito positivo. Intorno alla mezz’ora si rivede il Siviglia con un colpo di testa di Mbia ma la palla esce di molto rispetto la porta del portiere di casa. Sul finire altro tentativo di Carlos Bacca per chiudere il discorso qualificazione ma si va al riposo sullo 0-1. La ripresa inizia subito con lo Zenit in avanti e la rete arriva al 48′ con Rondon, l’attaccante venezuelano è bravo a battere da distanza ravvicinata Beto. Ancora forcing per lo Zenit che sembra crederci di più ma il Siviglia si difende bene, almeno fino al 72′ quando Hulk scaglia dalla lunga distanza un missile che Beto non riesce a parare, adesso sono i russi a passare il turno. Il tecnico ospite decide così di gettare nella mischia Gameiro al posto di Bacca, cambio che risulterà decisivo perché l’attaccante francese segnerà all’85’ la rete del 2-2 che vale la qualificazione per gli spagnoli in semifinale per il secondo anno consecutivo. Onore comunque allo Zenit che, statistiche alla mano, ha provato a tirare per ben venti volte verso la porta stasera centrandola solo in sei occasioni ma provando in tutti i modi a eliminare un avversario molto tosto.

In Ucraina si era partiti dallo 0-0 di Bruge quindi entrambe le squadre erano scese in campo con l’intenzione di vincere la gara a tutti i costi. Primo tempo di marca ucraina con gli ospiti quasi assenti dal campo, diverse occasioni per Konoplyanka e compagni, la prima al 13′ proprio con la stella locale, poi anche Leo Matos, Rotan, Cheberyachko e Bezus ma si va al riposo sullo 0-0. Ripresa noiosa con poche occasioni, Bruge un po’ più offensivo in seguito ad alcuni cambi, riesce a creare qualche occasione con Storm e Oulare ma la gara non si sblocca. E quando sembra che i supplementari siano cosa fatta all’83’ un sinistro di Shakhov  da fuori area riesce a trovare l’angolino e battere il portiere Ryan. E’ l’ultima occasione importante del match, il gol qualificazione per il Dnipro, i belgi si arrendono ed escono comunque a testa alta dalla competizione.

Roberto Cusimano

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