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Arte&Cultura

Carpe diem, il tempo nell’arte più accessibile

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Carpe diem
Catpe diem

Carpe diem

” Carpe diem “ è il doppiamente felice invito alla mostra in essere fino al 16 maggio prossimo alla Galleria Arte Studio in P.tta San Giovanni il Vecchio 2 a Genova, che inaugura il 23 aprile alla presenza dei partecipanti e delle autorità.

IL SIGNIFICATO – Carpe diem “cogli l’attimo”, ma cos’è di preciso? Provate a cercare una definizione, ognuno darà la sua, basata su una illusione, su un progetto sfumato o, al contrario, su un’opportunità presa al volo. Carpe diem per evitare di guardare il mondo e ognuno di noi “sub specie aeternitatis”, carpe diem per capire quali sono le nostre occasioni, carpe diem per ritrovare la (nostra) morale, ancora carpe diem femminista per capire, come diceva Kierkegaard, che “essere donna è qualcosa di così strano, di così confuso e di così composito che nessun predicato può esprimerlo”. 
LA MOSTRA – “Carpe diem” è un viaggio immaginario attraverso il tempo della nostra coscienza, ma è un viaggio che fila su un doppio binario: quello del tempo (carpe diem appunto) e quello della creatività, o meglio dell’evoluzione della creatività applicata ad un concetto e trasposta in immagini. In parole povere è il proseguimento di un’idea presentata esattamente quattro anni fa, dove molti artisti, grandi nomi moderni e contemporanei, vengono presentati nella loro forma d’arte più accessibile. Compongono la collettiva “Carpe diem” ad esempio Giannetto Fieschi, Guttuso, Oikonomoy, Lucio Trafuri, Ernesto Treccani, Luzzati, Pepa Perez, Giovanni Sesia, Giovanni Job, Paolo Maggis, Matilde Bianchi, Sandra Levaggi e Roberta Moresco. Dal maestro studiato sui libri di scuola al contemporaneo con il linguaggio più immediato o più difficile da comprendere sulle prime il concetto di tempo, di fermo immagine, di occasione, di chicca visiva con gli occhi di chi se la immagina .
Interessante l’allestimento, dove ogni isola espositiva si racconta al visitatore come una scena.  Di pregio anche l’idea di presentare questi artisti nella loro forma d’arte più accessibile. E poi diciamolo carpe diem vuol significare anche di non perdersi la mostra!

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