Orazio Rotunno
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Mr.Bee e il giorno della Liberazione: dal 25 al 26, Milan libero

Il 26 aprile è il giorno che cambierà la storia del MIlan: 24 ore dopo la Liberazione, ve ne sarà un'altra. Adieu Silvio!

Mr.Bee e il giorno della Liberazione: dal 25 al 26, Milan libero
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Un po’ come Mr.Bean, a qualcuno faceva piangere e ad altri ridere: gli anni ’90 si divisero in due partiti, quelli che lo amavano e chi odiava quella puerile comicità più di qualunque cosa al mondo. Mr.Bee rischia di generare più o meno lo stesso effetto, fra chi lo accoglierà con un bel sorriso stampato in faccia per vedere finalmente sbattuto via Berlusconi ed il suo immobilismo da anni a questa parte: chi, invece, dopo aver anche deriso i cugini per l’acquisizione indonesiana, ripenserà con nostalgia alla dinastia di Zio Silvio, dei suoi campioni ed infiniti successi, accompagnati spesso da un gran bel giuco. Il 26 aprile sembra essere il giorno del giudizio, o della Liberazione più che altro: con 24 ore di ritardo, per quel che concerne la società rossonera e i tifosi tutti. Si chiude un’epoca, se ne apre un’altra: in linea con la direzione ormai intrapresa dal calcio moderno, figlio di sceicchi e magnati russi, per allargare il cerchio a tycoon asiatici in cerca di un nuovo giocattolo. 1 miliardo di buoni motivi per farsi da parte, per “liberare” quella sedia scaldata per quasi 30 anni, moltissimi di questi in maniera gloriosa.

#saveacemilan è l’hashtag che campeggia la curva rossonera oramai da tempo: beh, il Salvatore pare essere giunto. Non ha un mantello ne l’aspetto di The Rock: non ha nemmeno un sorriso smagliante a 64 denti ed un musichiere personale. E soprattutto, non fa Berlusconi di cognome: se questo sia un bene o un male, a voi l’ardua sentenza…

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