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Belfodil, ad Empoli torna il sorriso

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Era diventato il suo fardello più pesante da trascinarsi quel 19 maggio 2013 per Ishak Belfodil, quell’ultimo goal in Serie A che arrivava in un Parma corsaro a Palermo, ultima giornata di un campionato di certo meno tribolato per la banda Donadoni rispetto all’attuale. La classifica finale della Serie A 2012/2013 infatti parlava di un Parma classificatosi 10° con ampie ambizioni di puntare l’anno dopo alle coppe.

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L’esultanza di Belfodil dopo il temporaneo 0-3 col Palermo

SLIDING DOORS AL BARBERA – Percussione centrale in velocità puntando il dirimpettaio Aronica, rapido movimento verso destra e conclusione a girare a battere Sorrentino. Non deve essere un caso che il suo ultimo goal fosse anche il goal “simbolo” del talento di Belfodil, punta tutt’altro che statica che aveva attratto gli interessi di tanti grandi club dopo l’ottima stagione nelle file dei ducali. A fine stagione infatti arriverà il trasferimento all’Inter, preludio per molti all’esplosione definitiva, invece sarà l’inizio del declino del talento algerino, confinato in panchina e che così rimarrà malinconicamente a ricordare quel 19 Maggio 2013 non come “l’ultima a Palermo della bandiera Miccoli”, ma come “l’ultimo goal in Serie A”.

I 4 MINUTI DEL CASTELLANI – La svolta che potrebbe aver liberato mentalmente Belfodil arriva anche questa volta in una giornata che sulla carta non aveva nulla da dire. Dopo una serie di prestazioni negative, coronate dai fischi spesso e volentieri del Tardini, Belfodil viene tenuto a riposo nella trasferta di Empoli. Sul 2-1 per i toscani la mossa di Donadoni è quella del subentro di Belfodil fino a quel momento confinato in panchina. La traversa “salva” l’Empoli dal goal di Massimo Coda e consegna il pallone tra i piedi di Belfodil, fresco subentrato, che con freddezza controlla e poi lascia partire un tiro che non da scampo a Sepe.

“IL GOAL E’ PER PARMA” – Nessuna esultanza sfrenata o corse a perdifiato, ma un genuino sorriso che sa di fine di un incubo. “Questo goal vale un punto, penso sempre alla squadra. A volte penso troppo alla giocata ma cercherò di più la porta”. 45 partite e 2276 minuti dopo è da Empoli che riparte il nuovo Belfodil, capace di rialzarsi in un ambiente calcisticamente morto e maturo per ricominciare lì dove il 19 maggio 2013 tutto sembrava finito.

Dario Di Ponzio

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