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MotoGp: Rossi come Maradona, capolavoro in Argentina

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MotoGp: Rossi come Maradona, gol stupendo in Argentina

Il teatro della terza tappa del mondiale 2015, il circuito di Termas de Rio Hondo, dà il benvenuto ai piloti e team della classe regina baciato dal sole e temperature alte. Dopo le sessioni di libere e qualifiche con pole ancora da paura per Marquez, seguito dalla Suzuki e la Ducati di Iannone in prima fila, le due Yamaha ufficiali faticando dalla seconda e terza fila, tutti si preparano per affrontare la gara. Di vitale importanza sul tracciato argentino è la scelta del tipo di pneumatico da usare. In base ai dati raccolti nei giorni scorsi e nel warm-up del mattino (che ha visto in prima fila virtuale Marquez, Crutchlow e Lorenzo), i team hanno deciso le mescole da usare in gara con idee chiare sugli effetti che questa decisione avrà poi sul passo.

Vince Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) su Marc Marquez (Repsol Honda Team) finito fuori gara. Dopo una partenza impacciata dalla seconda fila, il nove volte campione del mondo, con le gomme entrambe harc riesce a rimontare dalla ottava posizione e mentre registrava il nuovo record della pista (1’39.019), raggiunge Marquez che era in vetta alla corsa con un gap di circa tre secondi. Vale prima lo vede, poi lo prende e gli insegna come il mestiere ma Marquez resiste per poco e con la Honda gommata soft quasi ingestibile, tocca la M1 in un incrocio di traiettorie finendo a terra, fuori dalla pista quando mancavano due giri al traguardo. Secondo posto ancora per la Ducati alata di Andrea Dovizioso, scattato bene dalla seconda fila e bravo a mettersi subito nel gruppo di punta con Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) e Marquez. Il campione in carica riesce a prendere distanza proprio grazie al duello del Dovi con Lorenzo per la seconda posizione. Dopo la rimonta di Rossi, nella seconda parte di gara, il forlivese si libera prima di Cal Crutchlow (CWM LCR honda) e poi di Jorge e si mette in terza posizione prendendo un secondo di margine.

Chiude il podio Crutchlow che beffa Andrea Iannone (Ducati Team) sul traguardo. Partito male dalla prima fila, Iannone aveva perso qualche posizione e gravitava verso la fine della top ten ma poi riesce a seguire Rossi nella sua rimonta fino alla terza casella persa a favore di Cal con la Honda factory del team di Cechinello. Solo quinta l’altra Yamaha ufficiale, quella di Jorge Lorenzo, che sembrava in forma nei primi giri, ma dopo metà gara inizia a rallentare fino a perdersi dal gruppo di testa. Gara piatta per il maiorchino, la terza della stagione attuale. Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) precede i due fratelli Espargarò: Aleix con la Suzuki (ottimi risultati per lui qualificato secondo e sempre in top five durante tutte le sessioni) settimo e Pol con la Yamaha Tech3, ottavo. A chiudere la top ten ci sono Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS) e l’altra Suzuki di Maverick Vinales. Undicesimo Danilo Petrucci (Ducati Pramac), reduce da una miglior qualifica in MotoGP apre la terza fila, settimo). Il teammate del ternano, Yonny Hernandez, costretto ad abbandonare con la moto in fiamme.

Per classifica tempi ArgentinaGP qui

La classe regina tornerà in pista a Jerez in Spagna dal 1 al 3 Maggio.

Sanda Urda

 

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