Davide Terraneo
No Comments

Kwiatkowski si beve l’Amstel, Gilbert manca il poker

Il campione del mondo beffa Valverde in volata e vince l'Amstel Gold Race. Il belga viene ripreso nel finale, Nibali attacca da lontano e mette paura ai big

Kwiatkowski si beve l’Amstel, Gilbert manca il poker
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

E’ il campione del mondo Michal Kwiatkowski il vincitore della cinquantesima edizione dell’Amstel Gold Race, prima classica del famoso trittico delle Ardenne, che si concluderà domenica con la Liegi-Bastogne-Liegi. Il corridore della Etixx ha preceduto sul traguardo Valverde e Matthews, meno rapidi nella volata sul piano dopo il terribile Cauberg.

CORSA DURA – Le 34 cote da affrontare non spaventano il gruppo che inizia la corsa a tutta velocità, con la prima mezz’ora caratterizzata da continui tentativi di fughe e da un’andatura media decisamente elevata. Alla fine sono sei gli uomini che riescono ad avvantaggiarsi sul plotone, anche se la loro azione è appesantita dalla difficoltà iniziale a guadagnare terreno. Il vantaggio massimo di 8’20” non basta a tenere lontano il gruppo, in cui la BMC di Gilbert e la Movistar di Valverde fanno il ritmo per evitare cattive sorprese. Sull’Eyserbosweg l’azione di Clarke e Tanner cambia le carte in tavola, con i due australiani che raggiungono i fuggitivi e scollinano insieme a Polanc e De Vrees.

Michal Kwiatkowski con la maglia iridata e la medaglia d'oro al collo sul podio di Ponferrada

Michal Kwiatkowski con la maglia iridata il giorno della sua vittoria al mondiale di Ponferrada

SHARK ATTACK – A circa una trentina di chilometri dall’arrivo l’azione di Diego Rosa porta via un gruppetto ben nutrito di corridori, a cui in discesa si aggiunge anche Vincenzo Nibali, che ha nel giovane compagno di squadra un valido alleato per cercare il colpaccio. Insieme ai due corridori dell’Astana riescono a guadagnare terreno Damiano Caruso (BMC), Tony Martin (Etixx. formazione di Kwiatkowski), Howes (Garmin) e Keldermann (Lotto NL – Jumbo). Il plotone tentenna, dato che buona parte dei favoriti hanno un compagno di squadra nella fuga, ma non lascia mai un vantaggio superiore ai 40”, soprattutto a causa dell’azione della Saxo Tinkoff. Poi la sfortuna si abbatte sul gruppo degli attaccanti: Keldermann sbaglia traiettoria e finisce per i campi del Belgio in un fuori strada che gli costerà la possibilità di rimanere davanti, Caruso tampona Rosa all’ingresso di una curva e pone fine alle speranze dei due di continuare il tentativo. Ripresi Clarke e Tanner, Nibali prova a dare uno scossone al nuovo sestetto mettendo in difficoltà Howes, ma davanti l’accordo manca e dietro la BMC, che non ha più Caruso in fuga, inizia a tirare. Nibali alza bandiera bianca e lascia che sia Clarke il solo a proseguire in un attacco che viene definitivamente ricucito ai meno 14.

KWIATKOWSKI PERFETTO – Poco prima del Cauberg Fuglsang e Van Avermaet cercano di guadagnare terreno ma non riescono a fare il vuoto. Sul Cauberg l’azione del belga spiana la strada al previsto attacco di Philippe Gilbert, che prova a calare il poker in una classica che pare disegnata apposta per lui. Sulla sua ruota si incolla però Matthews. deciso a non lasciare un vuoto che sarebbe probabilmente diventato incolmabile. Dietro Caruso e Kwiatkowski faticano ma conservano le energie per il finale, mentre Valverde si lancia all’inseguimento della coppia di testa una volta che la strada spiana. Nell’ultimo chilometro davanti nessuno vuole tirare la volata agli altri, e da dietro rientra un gruppo composto da 14 uomini, tra cui Michal Kwiatkowski dimostra di essere il più fresco piazzando lo sprint vincente davanti a Valverde, beffato per questione di centimetri, e Matthews, arrivato stremato per lo sforzo sul Cauberg che probabilmente è costato la vittoria a Gilbert, arrivato decimo. Gasparotto, giunto ottavo, è il miglior italiano al traguardo, ma il digiuno azzurro in una classica continua. Come continua la carriera strepitosa di Kwiatkowski, che si toglie la soddisfazione di vincere l’Amstel Gold Race indossando la maglia iridata.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *