Kevin Brunetti
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Playoff Nba: Davis emozionato, Golden State da favola

Partenza a razzo per Curry e i suoi Warriors nei Playoff Nba. Rompe il ghiaccio anche Davis che dopo 25' da spettatore non pagante rimonta da -23 a -7

Playoff Nba: Davis emozionato, Golden State da favola
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Golden State non è emozionata. Questo è il resoconto della prima gara della serie tra Pelicans e Warriors, la squadra di Kerr gioca a memoria e la gara di ieri, per intensità e gioco, è sembrata essere solo un’altra gara di Regular Season per Golden State. L’uomo capace di cambiare le carte in tavola però c’è: Anthony Davis è apparso visibilmente sottotono per ben 25′, ma va compreso, è pur sempre un ragazzo di 22 anni che si affaccia per la prima volta ai Playoff Nba… Ma dopo 25′ di ambientamento AD si è scatenato trascinando i Pelicans da un parziale di -23 a un finale di -7. E ora che Davis si è ambientato, ci aspettiamo fuochi d’artificio già da Gara 2.

Anthony Davis, visibilmente emozionato all'esordio nei Playoff Nba

Anthony Davis, visibilmente emozionato all’esordio nei Playoff Nba

CHI PUO’ IMPENSIERIRE QUESTI WARRIORS? – Golden State è un ingranaggio ben oliato che gira alla perfezione, e ciò si è visto subito dal primo quarto in cui i punti sono arrivati più o meno da tutti: Curry, Barnes, Bogut, Iguodala, Ezeli.. Dall’altro lato invece i soli Pondexter e Gordon hanno provato a resistere alla pressione avversaria, ma niente da fare. +15 Golden State quindi al termine del primo quarto, con Anthony Davis non pervenuto. Nel secondo quarto non cambiano di molto le carte in tavola, Golden State domina e Davis, spesso in marcatura su Curry, soffre la rapidità e la velocità di esecuzione del folletto di Oakland, troppo rapido persino per i raddoppi di New Orleans… I Pelicans quindi all’intervallo con un parziale di 59-41, un passivo di -18.

ANTHONY DAVIS SUONA LA CARICA – Con Green e Bogut che dominano i pitturati, e Curry e Thompson a giocare sulla rapidità dal mid-range, l’unico che poteva cambiare la carte in tavola era Anthony Davis… E così è successo. Dopo 11 punti nei primi due quarti, Davis ne piazza 24 nei due successivi, andando a chiudere la sua partita con 35 punti, 7 rimbalzi e 4 stoppate. Numeri impressionanti maturati in gran parte nei due periodi conclusivi… E se il ragazzo si è finalmente sbloccato a livello mentale, già da Gara 2 siamo certi che assisteremo a una serie molto più combattuta e spettacolare.

TABELLINO:

GOLDEN STATE: Curry 34, Thompson 21, Green 15, Bogut 12, Barnes 12 Rimbalzi: Bogut 14, Green 12 Assist: Green 7

NEW ORLEANS: Davis 35, Pondexter 20, Gordon 16 Rimbalzi: Asik 9, Pondexter 9 Assist: Cole 6, Pondexter 6

LE PAGELLE – Per Golden State voti alti per tutti vista la splendida prestazione di squadra, su tutti spiccano Curry (7,5) e Green (7,5), bene anche Bogut (7) che insieme a Green ha dato un apporto importantissimo con il suo gioco nel pitturato. Infine bene Barnes (6,5) e Thompson (6,5) che hanno gestito bene le loro scelte di tiro sfruttando le aperture dei compagni. Meno bene i Pelicans che pagano i due quarti da spettatori o quasi. Nonostante i numeri, poco più che sufficiente la prova di Davis (6,5) che paga il non essersi imposto dall’avvio, bene invece Pondexter (7) che è sicuramente il migliore dei suoi. Sotto le aspettative Gordon (5,5) e Asik (5,5) con il primo che tira con il 5/14 dal campo, troppo poco per battere quaesti Warriors. Il peggiore è Holiday (5), mai in partita, da lui ci si aspettava molto di più.

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