Enrico Steidler
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“Italia bella addormentata”: Renzi spiega la ragione del suo successo

Il premier cita Bob Kennedy ("Il futuro non è un dono ma una conquista") e promette di svegliare l'Italia, ma se succede per lui è finita

“Italia bella addormentata”: Renzi spiega la ragione del suo successo
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Da qualche giorno Matteo Renzi è in America, e da lì continua a pontificare e gonfiare il petto come se fosse ancora sul suo adorato balcone di Piazza Venezia. Il fatto che gli States siano il Paese di Abramo Lincoln – quello che disse “Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo – non lo impensierisce minimamente, of course: lui non parla agli americani, infatti, ma ai suoi sudditi “addormentati”.

Matteo Renzi durante il suo discorso alla Georgetown University

Matteo Renzi durante il suo discorso alla Georgetown University

ISTITUTO LUCE VERSIONE 2.0“Per troppo tempo il nostro Paese è stata la bella addormentata nel bosco – ha scritto il premier poche ore fa su Facebook commentando il suo discorso agli studenti della Georgetown University, Washington – come se il meglio fosse già accaduto e potessimo vivere il presente solo sognando il nostro grande passato. Ma noi siamo qui per svegliare la bella addormentata, noi siamo qui per dare un indirizzo al futuro. Questo indirizzo – precisa Renzi passando in rassegna tutto il suo (logoro) armamentario propagandistico e’ il lavoro straordinario, l’energia, l’impegno che abbiamo messo in questo primo anno nelle riforme: la legge elettorale, l’architettura istituzionale, la Pa, il fisco, il Jobs Act, la giustizia, la lotta alla corruzione, la buona scuola, l’innovazione”.

PIACEREMO ALLA GENTE CHE PIACE“Per questo non è possibile tornare indietro sulle riforme – conclude il capo del governo volgendo lo sguardo all’ineluttabile e fulgido destino della Patria – non possiamo permettercelo, sarebbe folle sciupare questa occasione. Per vent’anni abbiamo guardato alla globalizzazione impauriti invece di vedere le opportunità. Il mondo ha fame dell’Italia e chiede la nostra bellezza, noi possiamo essere il luogo del futuro che piace al mondo. Come diceva Bob Kennedy, il futuro non è un dono, ma una conquista. Noi siamo pronti”.

Ok, solito Renzi: sotto la fuffa niente, come è ovvio che sia. Provate a pensare se ci fosse davvero qualcosa, infatti, qualcosa di più unico che raro, di vero e concreto come una promessa mantenuta: sarebbe l’inizio della (sua) fine. “Svegliare l’Italia”? Ma che, scherziamo? Così si rende conto di quello che le è successo mentre dormiva? E si accorge di risvegliarsi più povera e senza speranze di quando l’hanno messa a dormire? Non sia mai! Datele il croissant delle belle parole, a questa Italia affamata di pane e di fatti, e lasciatela sonnecchiare. Bella addormentata? No, brutta e “narcotizzata“. E non sarà certo il pusher a risvegliarla.

Enrico Steidler

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