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MotoGP, Argentina: Dovizioso accende il duello con Rossi

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MotoGP, Argentina: Dovizioso accende il duello con Rossi

Il paddock della MotoGP si sposta in Argentina per la terza tappa del mondiale 2015. Si tratta del secondo anno consecutivo che si corre sull’asfalto di Termas de Rio Hondo, Il tracciato lungo 4806m con 9 curve destra e 5 sinistra, è stato costruito nel 2008 e modificato nel 2013. Il record della pista (il miglior crono in gara) appartiene a Dani Pedrosa. Il teammate di “Camomillo”, Marc Marquez, invece poSsiede la best pole in Argentina.

CONFERENZA – A prendere la parola per primo è il leader del mondiale, Valentino Rossi (Movistar Yamaha). Il nove-volte iridato ha l’obiettivo di migliorare il quarto posto dello scorso anno su un tracciato che sulla carta sembra sposare le caratteristiche della sua M1: “Non è importante tanto esser leader, quanto aver vinto già una gara. Dobbiamo rimanere concentrati. Almeno sulla carta, il Termas de Rio Hondo è un tracciato ‘amico’ per la Yamaha. Mi piace la pista, l’anno scorso ero veloce ma ho commesso dei piccoli errori e non sono riuscito a salire sul podio. Qui il tifo e la passione dei fan è incredibile. Credo inoltre che le condizioni dell’asfalto saranno migliori rispetto alla passata stagione.”. Unico a finire sempre sul podio nelle ultime sei gare consecutive, il pesarese ha commentato: “Sì, sto attraversando un bel periodo e inoltre abbiamo migliorato tanto la moto, ma anche il team mi ha aiutato molto. Credo che da Motegi, qualcosa è cambiato in me, mi sono sentito più forte. Certo, ora è diventato più difficile perché tutti gli avversari si sono migliorati”.

A 1 solo punto in classifica, però, Andrea Dovizioso si dice pronto a battersi con Valentino, in virtù della competitività mostrata dalla GP15 nelle prime due prove del calendario 2015, concluse con un duplice secondo posto: “E’ stato un buon inizio di stagione, spero di far meglio dell’anno scorso, quando non eravamo riusciti a metter a punto la moto. Ora invece il feeling è migliorato e noi proveremo a farci trovare pronti. Dobbiamo trovare più trazione e più stabilità, speriamo che il meteo sia dalla nostra e ci consenta di lavorare”. Il forlivese ha poi aggiunto: “Dopo alcuni momenti difficili, specie nel primo anno in Ducati, il clima nel box è diverso, c’è molta energia e tutti noi ci conosciamo meglio!. Ora abbiamo una buona base: finalmente la moto ha iniziato a curvare e io sono di nuovo libero di impostare le traiettorie che voglio.”

Soltanto la pista ci dirà se gli italiani continueranno a guidare la testa della classifica, oppure se Marc Marquez ribalterà la situazione, ora che il suo campionato sembra esser iniziato per davvero, dopo la schiacciante vittoria di Austin: “E’ stato importante riprendermi subito dopo l’episodio del Qatar, ora mi trovo a soli 5 punti dalla leadership. Nel 2014 qui mi sono divertito molto, ma quest’anno sarà dura: anche ad Austin abbiamo visto come i miei rivali sono migliorati e adesso sono più vicini. Ma allo stesso tempo sarà anche più divertente per lo spettacolo in pista! Certo, l’anno scorso abbiamo avuto un inizio di stagione incredibile, ma è ovvio che non possiamo vincerle tutte! Il segreto sarà esser costanti e provare sempre a salire sul podio”.

Non sembra avere accusato in questo inizio di stagione il passaggio a una squadra e una moto diversa Cal Crutchlow (CWM LCR Honda), che attira l’attenzione quale miglior pilota satellite dello schieramento. L’inglese non vede l’ora di scendere in pista su un tracciato a lui sconosciuto, dato che l’anno scorso fu costretto mancare nel round argentino per infortunio: “Esser qui è fantastico, per l’accoglienza della gente e l’affetto dei tifosi. Era uno spettacolo anche l’anno scorso, quando sono stato costretto a guardare il GP in tv da casa. Voglio iniziare col passo giusto sin dalla prime libere, sostanzialmente per me si tratta di una pista nuova. L’ultima gara è stata una mezza delusione perché voglio arrivare a giocarmi il podio. Non vedo l’ora di correre”.

Aleix Espargarò (Suzuki Ecstar) ha tutta l’intenzione di confermare i progressi della GSX-RR, moto ora capace di dire la sua non solo in prova, ma anche in gara. Nello scorso weekend in Texas ne è stata prova il doppio piazzamento di entrambi piloti della casa di Hamamatsu nella Top Ten: “Nell’ultima gara la posizione finale non mi ha soddisfatto, ma l’importante è stato andare a punti. Dopo tutto, siamo ancora agli inizi, visto il nostro rientro nelle corse. Siamo contenti del lavoro che stiamo facendo, ora dobbiamo lavorare duro e continuare su questa strada. Mi piace molto la pista, spero solo di non ripetere gli errori dello scorso anno, voglio arrivare più avanti possibile”.

Vorrà invece rifarsi dallo “zero” rimediato al COTA il colombiano Yonny Hernandez (Pramac Racing). Il pilota del team satellite Ducati, è stato tradito da una scivolata mentre era in lotta per la decima posizione con le Suzuki e il compagno di squadra Danilo Petrucci. Yonny:Sono felice si esser qui e di quello che stiamo facendo, voglio regalare delle soddisfazioni alla mia squadra e ai miei tifosi. Mi sono divertito molto in Qatar, volevo fare lo stesso in Texas e restare con i ragazzi davanti. Questo tracciato ha davvero un bel disegno. La considero come la ‘pista di casa’ per tutti fans sudamericani e per l’occasione ho voluto mettere la bandiera argentina sul mio casco”.

Sanda Urda

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