Giuseppe Landi
No Comments

Da “Live is life” a “Nu juorno buono”: Napoli, è il tuo momento

Riusciranno gli azzurri a ripetere l'impresa dell'89?

Da “Live is life” a “Nu juorno buono”: Napoli, è il tuo momento
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

“Live is life”, basta il titolo della popolare canzone a far rivivere ai tifosi del Napoli la gioia del trionfo in Coppa Uefa datato 1989. Un trionfo che, neanche a dirlo, porta la firma di un certo Diego Armando Maradona, ricordato per essersi esibito in numeri di palleggio mentre nell’Olympiastadion di Monaco di Baviera suonava proprio il brano degli Opus. Non che in campo abbia fatto peggio, anzi.

Era il 19 aprile 1989, l’Olympiastadion sparava “Live is Life”, la hit di fine anni ’80. Mentre Careca, Carnevali e compagni si preparavano alla partita più importante della stagione con il classico riscaldamento pre-partita, Diego dava spettacolo deliziando il pubblico presente. Autentiche magie, che solo i grandi campioni possono permettersi. I bavaresi erano terrorizzati già prima che iniziasse il match. Terrorizzati dalla sua classe immensa, dalla sua personalità. Come se per lui fosse una partita a calcetto con amici, ed invece si trattava di una semifinale, storica per il club azzurro.

Storica, già. Proprio come la partita che potrebbe essere quest’oggi, e quindi il match di ritorno che si giocherà la prossima settimana. Scherzo del destino, difronte ancora una tedesca, il Wolfsburg. Il Napoli dovrà dimostrare di essere all’altezza, sapendo che non c’è El Pibe de Oro ad impaurire i tifosi tedeschi già nel riscaldamento, ma Callejon e Higuain sì, su tutti i più pericolosi, in grado di far ballare la difesa verdebianca dando vita ad una ‘Tammurriata’. Napoli che a distanza di ventisei anni può nuovamente sognare di alzare la Coppa, ma tutto passa da Wolfsburg, crocevia di una stagione per il momento al di sotto delle aspettative. I tifosi confidano in Benitez, il re di coppe. Per giudicare la sua esperienza all’ombra del Vesuvio fondamentale è questa doppia sfida. Oggi per il Napoli, per Napoli, per Benitez, per l’Italia deve essere “Nu juorno buono“.

@PepLandi

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *