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Atletico Madrid alla Mazzarri: catenaccio e contropiede

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Un derby troppo brutto per essere vero: Atletico-Real 0-0

Il contropiede, non c’è tattica più triste di questa nel calcio moderno. Agire di ripartenza, barricandosi in difesa, rinunciando così a giocare veramente la partita. La domanda è: perché?

IL CATENACCIO IN EUROPA – L’Atletico Madrid, nel recente derby europeo con il Real, ha dato dimostrazione un calcio povero rinunciando a giocare in maniera propositiva. Non c’è cosa più brutta nel calcio che rinunciare a giocare una partita secondo il proprio stile di gioco. Eppure il ‘Cholo’ Simeone ci aveva abituato bene fino a poco tempo fa; i giocatori per dettare il gioco in mezzo al campo ce li ha eccome, la squadra è la stessa che in campionato li ha battuti per 4-0 quindi non c’è questo bisogno sfrenato di rinchiudersi in difesa.

LA GARA DI RITORNO – L’andata si è chiusa senza reti: 0-0 e non poteva essere altrimenti. Per forza di cose al Bernabeu le squadre si dovranno aprire, in palio c’è una semifinale di Champions League e la finale dello scorso anno alberga ancora nelle menti dei giocatori. Molto probabile che vedremo una partita più divertente sotto il profilo del gioco, basta un gol per rompere tutti gli schemi e far partire tutti all’arrembaggio. Vedremo, la speranza è di non vedere più una squadra blasonata che usa il catenaccio in europa. Le partite vanno giocate per davvero cercando di imporre il proprio gioco anche a costo di subire qualcosa. Sarebbe brutto iscrivere Simeone nella tremenda lista dei contropiedisti.

Edoardo Baracco

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