Antonio Fioretto
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Il Napoli fa viola la Fiorentina: ma dove sbaglia Montella?

I viola prendono due scoppole in sette giorni con identico risultato (3-0) da Juventus in Napoli: ecco tutti gli errori di Montella

Il Napoli fa viola la Fiorentina: ma dove sbaglia Montella?
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Sette giorni fa arrivò un pesantissimo montante, quello 0-3 contro la Juve in Coppa Italia che grida ancora vendetta. L’altro ieri ne è sopraggiunto un altro, dalle caratteristiche e soprattutto dal risultato uguali: il 3-0 al San Paolo contro il Napoli. Due sconfitte, sei gol subiti, zero segnati e un bel po di delusione per i tifosi e la società. In particolare, i due schiaffi hanno portato all’eliminazione dalla Coppa Italia e hanno complicato (anche se non compromesso) la corsa all’Europa. La Fiorentina resta comunque al quinto posto, a -1 dal Napoli e a -8 dal terzo posto della Roma. Ma il doppio ko dell’ultima settimana preoccupa non poco, anche perché figlio di alcuni errori che Montella ha ripetuto in maniera recidiva. Quali? Eccoli:

1) LO SCACCHIERE TATTICO: contro la Juventus Montella ha scelto il 3-5-2, contro il Napoli il 4-3-2-1. In entrambi i casi la difesa viola è stata esposta a pericolosissimi “uno contro uno“. Coi bianconeri i tre della retroguardia fronteggiavano a turno le due punte e Pereyra, coi partenopei hanno affrontato i 4 tenori azzurri, senza contare che Pasqual spesso e volentieri tendeva più a diventare un centrocampista aggiunto che un difensore. A ruota sono arrivate le difficoltà della squadra a stare corta, a ripartire e a creare pericoli.

2) LA CABINA DI REGIA: coi bianconeri è stata affidata ad Aquilani, giocatore fuori forma e senza identità che è stato fatto a pezzi dai mediani della Juve; col Napoli Montella ha piazzato Badelj in quella zona del campo, che proprio regista puro non è. Certo, mancava Pizarro, entrato solo nel finale contro la squadra di Benitez. E allora la domanda è un’altra: coperta corta?

3) IL TURNOVER: inutile girarci intorno, Montella lo ha gestito poco e male. In Coppa Italia si è puntato sul duo Salah-Gomez, concedendo solo 20 minuti a Diamanti lasciato poi in panchina per tutta la gara col Napoli. I due undici sono stati trasformati per otto undicesimi, coi soli Borja Valero, Savic e Neto a giocare entrambe le gare. E uno dei giocatori viola più in forma, Joaquin, ha giocato un’ora con la Juve e mezz’ora col Napoli. Insomma, andavano fatte scelte diverse. Anche perchè dopo il doppio incontro la viola avrebbe avuto una settimana per recuperare.

4) L’ATTEGGIAMENTO MENTALE: inspiegabilmente rinunciatario con la Juve, nonostante la forza dell’avversario, tragicamente calato col Napoli dopo l’1-0 di Mertens. Se la Fiorentina ha dimostrato, nelle ultime due gare, limiti e fragilità psicologiche le colpe sono anche da ricondursi all’allenatore. Che dovrà per forza di cose porre rimedio, per far tornare la sua squadra a quella ammirata nei primi tre mesi del 2015 e per evitare che i due montanti mandino la viola k.o.

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