Antonio Casu
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Giulini, il canto del cigno: la faccia è già persa

Cagliari in ritiro, ma è troppo tardi. L'intervista rilasciata a "La Gazzetta dello Sport" non è altro che un fiume di parole senza sostanza

Giulini, il canto del cigno: la faccia è già persa
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“Non abbiamo nient’altro da perdere, se non la faccia. Voglio dignità da parte di tutti. Peccato, la faccia è già persa e Giulini l’ha messa troppo tardi. Il Cagliari è penultimo in classifica, molto più vicino al Parma, privato anche delle docce calde, che alla zona salvezza, scende in campo senza cuore e privo di idee, costringe i tifosi ad una lenta agonia e sta sprofondando in un baratro dal quale sarà difficile uscire. Dignità, questa sconosciuta.

Il progetto Zeman non è mai iniziato: cacciato da Giulini a dicembre, è stato richiamato a marzo

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“PROGETTO” È SOLO UNA PAROLA“Gli obiettivi per me non cambiano, ho una grande voglia di costruire un grande Cagliari”. Il modo peggiore per avviare un progetto degno di questo nome è perdere una categoria custodita gelosamente per dieci anni e dover ripartire senza punti di riferimento. Il Cagliari non ne ha uno. La stabilità economica? La retrocessione in B infliggerà un duro colpo ad una società di per sé povera. L’allenatore? Screditato a più riprese, cacciato via a dicembre e richiamato a marzo per disperazione, non ha attorno a sé l’ambiente giusto per esprimere al meglio la sua filosofia. La dirigenza? Consegnare le chiavi del settore giovanile a Beretta, nel momento in cui la squadra necessitava di stabilità e sicurezze, è stato l’ennesimo suicidio, così come andare in ritiro a giochi ormai fatti. Farlo una settimana fa, con la squadra ancora in corsa per non retrocedere, sarebbe stato più sensato. La rosa? Da ricostruire. Il Cagliari ha comprato poco e ha puntato tutto – o quasi –  sui prestiti: costruire un progetto con presupposti del genere è impossibile. I pochi elementi validi verranno svenduti a fine stagione.

LA GOCCIA NEL DESERTO“I progetti? Abbiamo creato l’Academy che sposa l’identità territoriale con molti club affiliati e centri di formazione. Un percorso che porterà i migliori giovani all’area Pro tra Primavera e prima squadra”. Ottima iniziativa, ma senza una struttura forte alle spalle, non è altro che una goccia nel deserto, un po’ come le dichiarazioni di Giulini. A parole son bravi tutti, ma la Serie A è per pochi. Non per lui. Non per il Cagliari. Non ora. Capirà la lezione? Non mancano i motivi per essere pessimisti.

@antoniocasu_

 

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