Enrico Cunego
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Valencia-Siviglia, che duello per la Champions

Si infiamma la lotta al quarto posto della Liga, col Siviglia che insegue a 3 punti di distanza il Valencia a 7 giornate dalla fine. Analizziamo la situazione

Valencia-Siviglia, che duello per la Champions
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Non solo il quarto posto: il Siviglia insegue pure il bis in Europa League

Non solo il quarto posto: il Siviglia insegue pure il bis in Europa League

Non solo Barcellona-Real Madrid. In questa Liga c’è anche un altro duello che sta appassionando gli sportivi spagnoli: quello tra Siviglia e Valencia, duello che vale un quarto posto e soprattutto un fondamentale preliminare di Champions League. A 7 giornate dalla fine i valenciani hanno 3 punti di vantaggio sugli andalusi, un distacco creatosi proprio nell’ultima giornata, con gli uomini di Nuno Espirito Santo che hanno approfittato del 2-2 tra andalusi e Barcellona per staccare i rivali battendo nettamente 3-0 il Levante nel derby della terza città di Spagna. Un Siviglia che però, nonostante l’allontanamento dai rivali, ha dimostrato estrema compattezza e caparbietà andando a rimontare 2 reti alla capolista blaugrana, che dopo la prima mezz’ora sembrava avere in cassaforte il risultato. Andiamo ora ad analizzare il calendario e le qualità di queste due squadre, entrambe in forma smagliante e sicuramente tra le formazioni da promuovere in questa stagione di calcio spagnolo

SIVIGLIA, DOPPIA POSSIBILITA’ – Partiamo dagli andalusi, che per arrivare in Champions hanno addirittura due ghiotte opportunità. Non c’è infatti solo il duello col Valencia nella Liga ad impegnare i ragazzi di Unai Emery, che giovedì al Sanchez Pizjuan affronteranno lo Zenit San Pietroburgo nell’andata di un durissimo ma estremamente affascinante quarto di finale. Gli andalusi vogliono bissare la conquista di un trofeo continentale già conquistato l’anno scorso nella finale di Torino contro il Benfica e la possibilità di qualificarsi alla più grande competizione internazionale per club è decisamente un incentivo in più per provare a ripetere le imprese europee dell’anno scorso. Ma a dare una mano a Bacca e compagni è pure il calendario di questa Liga, il quale appare più agevole rispetto a quello dei rivali valenciani. Le prossime 3 domeniche appaiono assolutamente alla portata per gli andalusi, che cercheranno il bottino pieno contro un Granada che appare ormai spacciato (19 aprile in trasferta), un Rayo Vallecano ormai assolutamente tranquillo a metà classifica (impegno casalingo del 16 aprile) ed un Eibar in netta fase calante e intrappolato nella lotta per non retrocedere (si gioca nei Paesi Baschi mercoledì 29 aprile). Dopo queste 3 gare arriva però un impegno durissimo:  il 2 maggio, infatti, al Sanchez Pizjuan arriva un Real Madrid affamato di primo posto e di sorpasso al Barcellona. Servirà una gran prestazione come quella dimostrata contro i catalani per ottenere un risultato di prestigio e per non mollare la presa dul quarto posto. Dopo questo confronto estremamente duro vi sono altre 3 impegni non proibitivi (10 maggio col Celta Vigo in Galizia, 17 in casa con l’Almeria e 24 ultima giornata con trasferta a Malaga). Non vi sono dubbi sull’affidabilità di giocatori come Vidal, Vitolo e Krychowiak, punti di forza del centrocampo e già protagonisti alla prima stagione in maglia biancorossa, e sulla fame di gol un bomber come Carlos Bacca, ben supportato da un ormai sempre più decisivo Kevin Gameiro. Qualche certezza in più la dovrà dare la difesa, spesso vittima di amnesie ed errori banali che rischiano di costare caro. Ma nel complesso la banda di Unai appare in eccellente salute e le ultime 6 gare (5 successi consecutivi prima del pareggio di Barcellona) lo dimostrano chiaramente.

VALENCIA, RUSH FINALE DI FUOCO – C’è già una notizia positiva e ciò non può che rallegrarci: il Valencia è tornato. Dopo annate buie culminate l’anno scorso con un fallimentare ottavo posto che ha significato l’esclusione dalle coppe europee, i “pipistrelli” sono prepotentemente tornati tra le grandi di Spagna con l’arrivo di un emergente della panchina come il portoghese Nuno Espirito Santo, l’anno scorso doppio finalista di coppa col piccolo Rio Ave. Il resto lo ha fatto un ottima campagna acquisti garantita anche dall’afflusso di fondi freschi garantiti da Peter Lim, nuovo proprietario asiatico del club e deciso a far tornare i fasti dei primi anni 2000 al “Mestalla”. Eccezionale il rendimento del reparto difensivo, che in questa Liga ha finora concesso solo 23 reti, seconda miglior difesa del campionato e dietro solo a quella del Barça capolista. La solidità di Barragan, unita a quella dei nuovi arrivati Otamendi e Mustafi, ha formato una linea difensiva di ferro ed estremamente difficile da valicare. A centrocampo è esploso Dani Parejo, già a 9 gol stagionali e protagonista di una stagione formidabile. Javi Fuego si sta rivelando uno dei migliori mediani del campionato, mentre l’estro dei nuovi arrivati Andrè Gomes e Rodrigo garantisce imprevidibilità e velocità alla manovra. In attacco brilla sempre di più la stellina di Paco Alcacer, mentre ha fin qui deluso il super acquisto di questa estate, Alvaro Negredo, fin qui fermo a sole 4 reti. Un Valencia che ha fatto tornare l’entusiasmo dalle parti del Mestalla e che non perde dalla trasferta di Malaga dello scorso 8 febbraio, facendo registrare nelle ultime 10 gare 7 successi e 3 pareggi, arrivando addirittura ad un solo punto dal terzo posto dell’Atletico Madrid. Ma ora viene la parte più difficile, perché nelle ultime 7 giornate il Valencia dovrà affrontare le durissime trasferte al Camp Nou (in programma sabato prossimo) ed al Santiago Bernabeu (10 maggio, terzultima giornata). Nel mezzo sono obbligatori ii 9 punti in casa contro squadre come Granada, Eibar e Celta Vigo, mentre sono assolutamente alla portata le trasferte di Vallecas (Rayo Vallecano) ed Almeria. Gli esami Real e Barça saranno durissimi, ma una cosa è certa: questo Valencia vuole continuare a sognare.

Enrico Cunego

 

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