Orazio Rotunno
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Mourinho, la Premier ti rende Special: anche senza Champions

Sarà l'ottavo campionato vinto in 15 anni da allenatore, il titulo numero 23: in una Premier che è, a tutti gli effetti, una piccola Champions

Mourinho, la Premier ti rende Special: anche senza Champions
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Fabregas segna, è il minuto 88, era la prima di otto finali, sarà il gol che darà a José Mourinho l’ottavo campionato della sua carriera. Giovane, bisogna aggiungere, con una statistica impressionante: lui, un campionato su 2, lo vince. Il dato impressionante è anche un altro: quando ha iniziato una stagione, senza subentrare come avvenne con il Leira nella stagione 200/01, è arrivato sempre primo o secondo, tranne lo scorso anno terzo dopo aver lottato per il titolo sino all’ultimo. E quella stagione al Leira, per inciso, la chiuse quinti da subentrato: poco male per una squadra storicamente abbonata alla seconda divisione e tornata nell’anonimato da allora. Per lo Special One, si avvicina il titulo n.23, in 12 stagioni complete disputate: una media folle di 2 tituli all’anno.

Questa stagione sarà ricordata anche per la precoce eliminazione agli ottavi di Champions, figlia però di un sorteggio beffardo dove una big fra i blues e Psg sarebbe dovuta uscire: è toccato ai londinesi, a tre minuti dalla fine dei tempi supplementari, tra l’altro senza perdere visti i due pareggi fra andata e ritorno. Eliminazione agli ottavi che, è bene ricordare, arriva per Mou dopo un record di sette semifinali consecutive nella coppa dalle grandi orecchie. Ma una riflessione, da cui nasce una domanda, sorge spontanea: se la Champions League è la madre di tutte le competizioni, la cui componente fortuna gioca un ruolo fondamentale nel proseguo del cammino come dimostrato dai sorteggi benevoli per taluni e molto meno per altri; a che livello di difficoltà si pone la vittoria di un campionato in cui militano Manchester City, Manchester United, Arsenal, Liverpool, con 10 potenziali punti di distacco? Senza dimenticare la sorpresa Southampton, miglior difesa di tutta la Premier League o squadre di metà classifica che possono permettersi acquisti da 30 milioni di euro, vedi l’Everton con Lukaku. Spese che la dicono lunga sulla competitività del campionato inglese, per distacco il campionato più difficile e spettacolare del mondo, dove l’ultima in classifica può permettersi un eroe del Triplete a cui l’Inter non riesce più a pagare lo stipendio. Proprio il Leicester, fanalino di coda, è la squadra che il Chelsea dovrà affrontare per recuperare un match che le consentirebbe di sancire di fatto la vittoria del titulo, volando a +10. Un trend che pemretterebbe al Chelsea di festeggiare la matematica vittoria già alla terz’ultima giornata, davanti al proprio pubblico a cospetto del Liverpool: uno scenario Special, per un allenatore ancora una volta Speciale.

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One Response to Mourinho, la Premier ti rende Special: anche senza Champions

  1. Andy 14 aprile 2015 at 9:18

    Che Mou sia un grande se ne sono accorti in molti, eccetto i tifosi del 90% delle squadre italiane accecati dall’odio e dall’invidia. Per questo, un campionato vinto da Mou in Inghilterra è un grande successo. Ma un campionato vinto da Mou in Italia è un grande smacco per un popolo di antisportivi come gli italiani che sono molto piccoli di mentalità (e lo si vede non solo in campo calcistico)

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