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MotoGP, le pagelle di Austin: Marquez alieno, il Dovi un tiranno

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MotoGP, le pagelle di Austin: Marquez alieno, il Dovi un tiranno

Quello di Austin è stato un GP colmo di avvenimenti insoliti. Iniziano da venerdì le stranezze, nel secondo weekend di gara MotoGP della stagione. Il meteo insolito per questo periodo e la locazione geografica di Austin, in Texas, il cane che decide di fare un giro insieme ai big in pista e l’olio presente sul tracciato, ritardano tutte le sessioni programmate per la giornata. Nelle qualifiche di sabato andava tutto liscio se non fosse stato per Marc Marquez e il suo giro matto per la pole. Rimanendo in tema di fatti straordinari, la partenza di domenica è stata rimandata, causa acqua in pista. Dopo una gara meno adrenalinica di quella in Qatar, ma comunque sorprendente, è arrivato il momento di tirare la linea e dare i voti.

MotoGP, Austin ha un solo padrone: Marquez. Rossi terzo

Austin ha un solo padrone: Marc Marquez

VOTO 10 a Marc Marquez (Repsol Honda Team), alla sua 45esima vittoria, che si riconferma tre volte su tre in Texas su questo tracciato con 20 curve, molto tecnico e difficile dove lo spagnolo si esprime al massimo. Il giovane due volte iridato della classe regina merita il 10 e Lode anche per la pole conquistata, facendo “all in” negli ultimi minuti di Q2 con la seconda moto. Veloce, matto e alieno, la NASA si trova nelle vicinanze del COTA.

VOTO 10 anche per Andrea Dovizioso (Ducati Team), per come ha conquistato e difeso il secondo posto nella gara di Austin. Il forlivese ci fa sognare con la sua guida fluida e pulita, che porta la GP15 targata Dall’igna sempre più vicina alla vitoria in MotoGP. Ponderato, deciso, insistente.

VOTO 10 per Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP), che nonostante la pista non favorevole e la gomma anteriore a rischio, va sul podio staccando il teammate Lorenzo di quasi quattro decimi. Coma da consueto, il terzo gradino del podio non sembrava raggiungibile nelle giornate precedenti dei questo secondo Gp. Motivato, costante e con obiettivo.

VOTO 9 per Andrea Iannone (ducati Team), che con qualche difficoltà rispetto al compagno di squadra Dovizioso, riesce comunque ad arrivare nel gruppo di testa. Ad Austin Iannone non ha fatto il matto e si è conquistato la quinta casella con sorpassi puliti e staccate composte. Veloce, indipendente, cresciuto.

VOTO 7 per Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP), che dopo una bella qualifica (terzo tempo a 0,405 millesimi da Marquez), in gara resta davanti solo nella prima parte di gara. Forse la bronchite non è l’unico problema del maiorchino che inizia con il piede sinistro la stagione dopo il problema alla visiera in Qatar. Sfortunato, cauto, freddo.

VOTO 7 anche per Danilo Petrucci (Pramac Racing), che spicca dalle libere bagnate con tempi vicini a quelli di Marquez e chiude nella top ten con accesso diretto nella Q2 (miglior qualifica per il ternano nella classe regina). Chiude il Gp con la decima casella, portando a casa nove punti. Volenteroso, concentrato, coraggioso.

VOTO 6 per la Suzuki di Aleix Espargarò e Maverick Vinales, tutti nella top ten, in qualifica come in gara. Ottimo lavoro per il Team Suzuki Ecstar.

VOTO 3 ancora per Marco Melandri (Aprilia Racing Team Gresini), che si ritira ad Austin per problemi di chattering e che non trova proprio il feeling con la sua RS-GP.

Tra una settimana si torna tutti in pista per la terza tappa del mondiale: Gran Premio RedBull de la Republica Argentina, altro nuovo e complicato tracciato.

Sanda Urda

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