Giuseppe Landi
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Menez croce e delizia, senza di lui il Milan è nullo: 1-1 con la Samp e addio Europa

Eto'o illumina San Siro dopo il blackout. Duncan firma uno sfortunato autogol, Suso sfiora il colpaccio

Menez croce e delizia, senza di lui il Milan è nullo: 1-1 con la Samp e addio Europa
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Un match decisivo per il Milan di Inzaghi, costretto a vincere per non dire addio alle ultimissime speranze di qualificazione alla prossima Europa League. Match che i rossoneri non sono riusciti a vincere, pur sfiorando il gol del 2-1 nel finale con Suso, con un tiro a giro che coglie il palo.

Un 1-1 che non premia il Milan, ma sorride alla Samp, brava a passare in vantaggio nella ripresa con Soriano, su invenzione di Samuel Eto’o. I rossoneri rimettono la testa in avanti, e pareggiano i conti con un autogol del neo entrato Duncan, sfortunato a deviare nella propria porta una girata di De Jong. Poi dentro Suso al posto di un discontinuo Cerci, sempre più in crescita fisicamente, ma in grado di commettere errori elementari. Lo spagnolo continua a giocare sulla falsariga di quanto fatto vedere in amichevole contro la Reggiana, e all’83’ rischia di far esplodere San Siro, nonostante siano soltanto 20.000 gli spettatori. Tifosi che con una vittoria avrebbe sperato sempre di più nell’Europa, che ora rischia di sfumare, per il secondo anno di fila. Un fallimento senza precedenti per il club di Berlusconi, abituato a competere per altri obiettivi.

Di tutt’altro umore invece l’ambiente blucerchiato, che potrebbe presto tornare in Europa dopo l’esperienza in Champions League di cinque anni fa, prima della clamorosa retrocessione. Un’Europa nel segno di Samuel Eto’o, il primo vero colpo del presidente Ferrero. Mihajlovic sembrava non andasse d’accordo con il camerunense, ma il tecnico serbo dimostra già di essere un big della panchina, schierandolo da trequartista, ruolo che già interpretava ai tempi dell’Everton. Con risultati ottimi, perché un campione può essere schierato anche in difesa, la differenza la fa sempre. Alla faccia di Mou, che lo considerava ormai finito.

@PepLandi

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