Enrico Steidler
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Angelo Pisani, è nata una stella

Appelli al capo dello Stato, querele contro i "dissidenti" e parole in libertà: l'avvocato della famiglia di Ciro Esposito è uno show-man nato

Angelo Pisani, è nata una stella
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Molti lo conoscevano già, ora lo conoscono tutti. Angelo Pisani, avvocato civilista (“Oltre 500 le battaglie giudiziarie vinte contro Equitalia Polis” si legge sul suo sito dal taglio vagamente auto-celebrativo), fondatore del Movimento “Noi Consumatori” e presidente dell’ottava municipalità – Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia – del comune di Napoli era già finito parecchie volte sotto i riflettori: come legale di Diego Armando Maradona, innanzitutto, o come protagonista delle “Iene” (ricordate la vicenda dei 330mila euro “estero su estero”?) e di altri episodi da prima pagina assicurata (vedi alla voce: “SCAMPIAmoci da Saviano”). Era già “qualcuno”, insomma, il buon Pisani, ma oggi ha finalmente fatto il sospirato salto di qualità, e il suo nome un po’ anonimo risuona ovunque, dalla tv alla radio, dal Manzanarre al Reno.

BENEDETTI STRISCIONI – Merito suo, naturalmente, ma anche del cliente “giusto”, quella famiglia Esposito che è garanzia di sovraesposizione mediatica perenne se la sua causa viene perorata con piglio risoluto e altrettanto sprezzo del ridicolo. Prendete la vicenda degli striscioni dedicati dalla Curva Sud della Roma alla madre di Ciro, ad esempio, beceri quanto volete ma di sicuro non oltraggiosi. “Il presidente Mattarella deve fare diventare questo episodio il simbolo della lotta alla violenza (?) – tuonò Pisani tenendo l’invocazione al Santo Padre buona per la prossima volta – Gli striscioni di Roma non sono solo contro la famiglia Esposito ma contro l’associazione calcistica italiana. Chiediamo di applicare, secondo le regole europee, 5 punti di penalizzazione per la Roma e squalifica dello Stadio Olimpico“.

Antonella Leardi

Antonella Leardi

A.A.A SENSO DELLA MISURA CERCASI “E’ doveroso per i rappresentanti della politica scendere in campo e attivarsi per risolvere la situazione della violenza negli stadi. Al momento nessuno ha fatto nulla, se non fosse stato per Antonella Leardi – madre di Ciro, ndr – sarebbe accaduta una tragedia ulteriore (!). Dobbiamo ringraziare la mamma di Ciro Esposito – aggiunse Pisani concludendo l’assolo di violino – per sostenere con forza il suo messaggio, non è semplice fare ciò che sta facendo”. Ma non è finita qui. Conosciuta l’entità della sanzione del giudice Tosel (Curva Sud chiusa per una giornata), l’Angelo vendicatore reagì da par suo: “Tutto ciò è vergognoso. Una cosa del genere è inconcepibile nei confronti di Ciro, della signora Leardi, ma anche del presidente del Coni Malagò. In casi come questi il giudice sportivo potrebbe prendere in considerazione di penalizzare la squadra in questione”.

TANTI NEMICI, TANTA MANNA – Parole in libertà, diciamolo, parole sparse al vento nella fondata speranza che qualcuno le raccogliesse per rispedirle al mittente accrescendone la notorietà. Missione compiuta. “All’inizio la signora Leardi l’ho un po’ criticata perché io non sarai mai andata in televisione con un figlio all’ospedale – ha dichiarato Maria Sensi, vedova di Franco, ex presidente della Roma, a Centro Suono Sport – La signora però adesso non c’entra nulla, lei viene manovrata dall’avvocato che prima di una partita come Napoli-Roma aizza la tifoseria dicendo che la Roma non la invitava e che Totti aizzava i tifosi. Prendersela ora con i ragazzi dello striscione e creare il caos contro i tifosi della Roma non lo trovo giusto. L’avvocato della signora Leardi dovrebbe essere radiato dall’ordine degli avvocati, sta aizzando i tifosi del Napoli contro la Roma. La signora è manovrata da lui e questo crea odio fra due tifoserie. In tutti gli stadi di Italia ci sono soggetti che non dovrebbero più entrare negli stadi, ma non solo a Roma ma in tutta Italia”.

BONTA’ SUA – Non aspettava altro, e infatti la replica di Pisani è immediata. “Rispetto la signora – esordisce il civilista un nanosecondo prima di smentirsi – ma non credo di potermi confrontare con lei visto che a quanto pare parla senza sapere ciò che dice. Una parte della tifoseria romanista ha fatto tutto da sola senza essere mai provocata da nessuno di noi e continua a sbagliare forse anche mal consigliata da persone come la signora Sensi. Nessuno ha mai “aizzato” i tifosi romanisti e certamente la signora Leardi, che è una persona intelligente, non si fa influenzare dal suo avvocato. Mi sento di dire invece che probabilmente è la signora Antonella che influenza me – aggiunge infine Pisani riprendendo l’assolo di cui sopra – perché io ho molto da imparare da questa donna e prendo esempi dalla sua saggezza e capacità di perdonare; dunque è proprio pensando alla mamma di Ciro Esposito che io perdono anche la signora Sensi che parla senza sapere ciò che dice offrendo consigli ed esempi sbagliati ai tifosi romanisti i quali dovrebbero capire che è ora di smetterla di fare polemiche e confusioni e che tutti quanti dovremmo essere impegnati per il bene e per uno sport diverso”. Però: meglio una maledizione di Luciankamon del perdono di Pisani, non c’è che dire.

Giampiero Mughini

Giampiero Mughini

LIBERTA’ DI QUERELA – Molto più fortunati, sotto questo aspetto, Giampiero Mughini e Giancarlo Dotto, che per le loro severe osservazioni sull’operato del nostro eroe (il primo ha parlato di “barbarie” e di “demagogia”, il secondo di “teppismo”) se la sono cavata con una semplice querela. “Non mi stupiscono le esagitate considerazioni di Dotto – scrive Pisani – presentato come vicino ad un esponente di quella stessa Curva Sud della Roma che è diventata ormai tragico simbolo di violenza e offese gratuite. Quanto a Mughini, appare davvero paradossale tacciare di barbarie chi difende da ulteriori, squallide aggressioni la memoria di un ragazzo che ha perso la vita proprio per mano di barbari assassini. La decisione di querelare i due giornalisti nasce proprio dalla volontà di porre un freno all’escalation di violenza, verbale e materiale, che invece di trovare fine nella giustizia e buon senso continua ad essere strumentalmente alimentata sul caso Esposito, laddove invece la madre Antonella sta trasformando il lutto della sua famiglia in un messaggio di pace nello sport. Per questo – conclude l’avvocato con memorabile autoironia involontaria – invito tutti ad abbassare i toni, se davvero si intende evitare di rinfocolare odio e polemiche che offendono la vita e lo sport”.

QUI MUGHINI“Caro Dago – scrive il popolare giornalista a Dagospia – la corsa all’autopromozione professionale dell’avvocato Angelo Pisani è davvero insistente e affannata. (…) Quando a Udine Alessandro Del Piero subì quella frattura della gamba che lo terrà lontano dai campi di gioco oltre un anno, e mentre lo stavano trasportando in barella, qualche tifoso udinese gli gridò ‘devi morire‘. In una trasmissione televisiva appellai quei tifosi per come meritavano: ‘Dei cialtroni‘. Naturalmente non mi passò neppure per la mente di definire Udine ‘una città incivile‘ e di chiedere una penalizzazione dell’Udinese per responsabilità oggettiva. Esattamente quel che ha fatto l’avvocato Pisani in una sua veemente e plateale dichiarazione registrata e poi messa in onda lunedì scorso nel Tiki-Taka di Pier Luigi Pardo. (…) – conclude il noto tifoso della Vecchia Signora – a me questa sua posizione è apparsa “barbara”.

QUI DOTTO – Ancora più dura la replica dell’opinionista di Domenica Live: “Un corto circuito vero e proprio. Volgarità, schizofrenia, emotività, vanità e ottusità si sono abbattute in poche ore come una tempesta troppo umana sul caso ‘striscioni all’Olimpico’, l’ultima deriva della trista storia che parte dalla morte di Ciro, s’irradia nel dolore compulsivo di una madre e degenera in comunicati, oralità sparse e sentenze di ogni tipo. Nel disordine rintracciamo, se non un filo logico, impossibile, almeno un ordine narrativo”…

Ora, sia detto abbassando i toni, Mughini e Dotto hanno ragione da vendere: di certe “oralità sparse” – “barbare” o meno che siano – ne abbiamo piene le scatole. E se solidarizzare con due colleghi può costare una querela, pazienza. Sempre meglio di un perdono.

Enrico Steidler

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