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Milan-Destro, cinque motivi per rimanere insieme

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Un'esperienza deludente quella di Destro al Milan.
Galliani,il riscatto di Destro è una delle basi per costruire il Milan del futuro

Galliani, il riscatto di Destro è una delle basi per costruire il Milan del futuro

Le appena due reti messe a segno da Destro con il Milan, fanno sorgere dei dubbi sulla possibilità riscatto dalla Roma a fine stagione da parte del club di Via Aldo Rossi. I 16 milioni che Berlusconi dovrebbe sborsare per far diventare l’ex Siena tutto rossonero sono un altro ostacolo alla conclusione dell’affare. Ce ne sono molti di più, però, affinché Destro vesta la maglia rossonera anche nelle stagioni successive. Eccone elencati cinque.

MEDIA MINUTI/GOL – Destro viaggia ad una media di un gol ogni 161 minuti. Risultato di tutto rispetto che è stato peggiorato solo in quest’ultimo periodo con il Milan. Alla Roma, infatti, segnava un gol ogni 113 minuti. Destro le reti le sa fare perchè è un’opportunista nato, ma è anche dotato di una discreta tecnica. Quello di cui ha bisogno è una squadra che gli dia fiducia. Non ha senso bocciarlo dopo sei mesi, non dopo quello che il Milan ha fatto per prenderlo.

PROGETTO DA CONFERMARE – Il Milan ha più volte affermato che per ripartire e costruire una squadra più forte vuole puntare su giocatori giovani e italiani. Destro corrisponde perfettamente a questa idea. Il ragazzo può essere uno dei tasselli su cui costruire le basi della rinascita rossonera. Non confermarlo significherebbe ripudiare il progetto, ancora prima che questo prenda forma.  Non un buon segnale per una tifoseria che chiede come il pane giocatori in cui riconoscersi negli anni a venire, invece dei figuranti acquistati negli ultimi anni.

MENEZ STRAORDINARIO, NON ORDINARIO – Qualcuno potrebbe affermare che il Milan non ha bisogno di un centravanti, avendo Menez, che, di fatto, ha cannibalizzato quest’anno tre attaccanti (oltre a Destro, anche Torres e Pazzini). Il problema è che la stagione di Menez è straordinaria, non ordinaria. E’ vero che ha segnato 16 reti fin qui, ma è anche vero che ha battuto otto rigori. Se la precisione dal dischetto non può essere considerato un peccato, va anche detto che, senza rigori, il francese avrebbe messo a segno solo un gol in più del suo record personale. Siamo proprio sicuri che il prossimo anno il francese si ripeterà? Se il Milan assumerà un allenatore più di polso rispetto a Inzaghi, l’ex Roma rischia di tornare rapidamente sulla terra. Senza un vero bomber il Milan non può andare lontano.

SCHERZETTO ALL’INTER – Destro è l’ennesimo prodotto interista dato via dal club nerazzurro per assoluta mancanza di programmazione. Se riuscisse a imporsi nel Milan sarebbe l’ennesimo smacco ai “cugini”. Volete mettere la soddisfazione di vedere Destro esultare con la maglia rossonera (ancora meglio in un derby) mentre i tifosi della parte avversa si rodono il fegato per l’ennesima volta a causa di una dirigenza che, in questi anni, ha sperperato un patrimonio sportivo non indifferente?

LEADER POTENZIALE – 
Destro potrebbe essere quello che Balotelli non è stato: un giocatore in grado di trascinare il Milan e permettergli di tornare competitivo. Una figura così manca ai rossoneri. Menez è troppo egoista e nessuno degli altri in rosa sembra avere la personalità per poter vestire i panni della guida carismatica. Intendiamoci: non è che Destro abbia dimostrato fin qui doti da leader, però in questo Milan c’è così poca qualità che Destro potrebbe velocemente scalare le gerarchie e ritagliarsi un posto importante nel Milan. Sarebbe una rivincita anche per lui, troppo velocemente scaricato da Inter e Roma.

Il Milan e Destro devono dunque ripartire insieme a caccia di rivincite. Un divorzio dopo appena sei mesi sarebbe un fallimento per entrambi.

Davide Luciani

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