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(Rott)Amala, pazza Inter (rott)Amala

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Roberto Mancini, tecnico dell'Inter

Pazza Inter. Un binomio indissolubile, che ha fatto la storia (senza dubbio gloriosa) del club nerazzurro. I trascorsi del biscione sono da sempre legati a una serie assolutamente imprevedibile di follie: pirotecniche vittorie, rimonte vietate ai deboli di cuore, giocatori strambi, sconfitte deludenti e situazioni di mercato ai limiti dell’impossibile. Insomma, sia nel bene che nel male i tifosi nerazzurri non si sono mai annoiati. Fino ad oggi. Già, perché l’annata in corso di Ranocchia (si, è davvero lui il successore di Zanetti) e compagni produce negli spettatori, siano essi da stadio o da divano, più sbadigli che emozioni.

PIU’ NERO CHE AZZURRO – I fischi di San Siro al termine dal pareggio interno contro il Parma, fanalino di coda reduce da uno stallo societario tragicomico, sono stati l’inevitabile epilogo di un filotto di prestazioni degne di una squadra in lotta per la retrocessione. Tutti si aspettavano un cambiamento nel passaggio da Mazzarri a Mancini; ed in effetti è arrivato. Con un piccolo particolare: l’asticella di gioco e risultati è andata addirittura a peggiorare, tanto che qualcuno con un delizioso pesce d’aprile aveva lanciato la bomba di un ritorno del Walterone. L’era 2.0 di Mancini è stata (finora) l’esatto opposto del quadriennio 2004-2008. Il nono posto in classifica grida vendetta, al fronte di 9 sconfitte ed 11 pareggi in 29 giornate. Come se non bastasse, l’Inter continua a guardare dal basso le rivali storiche: il Milan, seppur in difficoltà, è andato a +3; e la Juve…beh, lo sapete.

Xherdan Shaqiri, sarà uno degli esosi riscatti estivi dell'Inter

Xherdan Shaqiri, sarà uno degli esosi riscatti estivi dell’Inter

NUBI ALL’ORIZZONTE – Il futuro non appare incoraggiante. In termini di pianificazione, la società sembra spaesata. E se è vero che la ripresa dovrà per forza passare attraverso una campagna acquisti decisamente diversa, le preoccupazioni aumentano. I soldi mancano e allo scarno bottino dovranno essere sottratti parecchi milioni da investire per gli obblighi e i diritti di riscatto, che a Giugno saranno almeno tre: Shaqiri (12 milioni), Santon (4) e Dodò (8).

DOV’E’ FINITA LA PAZZA INTER? – Il totale è che la squadra annoia i tifosi e che la società non è più in grado di acquisti faraonici e colpi a sorpresa, ai quali Moratti c’aveva abituato. L’attuale Presidente Thohir ha recentemente esortato i tifosi nerazzurri nel continuare ad amare la squadra. Già, proprio come recita l’inno dell’ Inter: Amala, Pazza Inter Amala. Ad oggi, il destino degli interisti è Amare un’Inter che Pazza non lo è più.

 

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