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Non Solo Sport

Addio campione mascherato

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Vigor Bovolenta

Non si tratta di calcio questa volta, non si tratta di scarpini da pallone, goal segnati o sbagliati. E’ la pallavolo, uno sport altrettanto nobile, a volte addirittura di più rispetto al troppo capriccioso e viziato calcio. Quella che tutti ricordiamo con quegli stacchi in cielo e quella mano che come una catapulta schiaffeggia la povera palla, che a grande velocità finisce nel campo avversario. Quello sport che da sempre i bimbi associano alle bimbe, che noi tutti avviciniamo alle schiacciate da fermo immagine di Mila e Shiro, quello sport che invece, è anche e soprattutto, un grande orgoglio per la nostra Italia. Vigor Bovolenta era uno di questi principi della palla volante, raffinati e belli da vedere, statuari, ma allo stesso tempo agili, pronti a tuffarsi su un parquet qualunque, per raggiungere quella palla mai ferma, disposti anche ad una bella bruciatura sul fianco piuttosto. Un malore durante la partita a Macerata con il suo Forlì, ha stroncato la vita di Vigor, campione di tutto nella pallavolo con le maglie di Modena, Ravenna, Perugia, Piacenza e nazionale, dove per tutti era diventato l’uomo mascherato. 38 anni, quasi, mancava poco per aver dato tutto quello che poteva alla pallavolo, che invece si è preso davvero, su un parquet qualunque, tutto Vigor Bovolenta. Non ci rimane che alzare una palla in cielo, saltare e provare a schiacciare nel campo avversario, con il rischio però che Vigor ci stoppi quella palla, con un muro perfetto, come gli aveva insegnato la sua pallavolo. Ciao Vigor. Addio campione mascherato…

a cura di Michele Lestingi

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