Davide Terraneo
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Giro dei Paesi Baschi, Matthews si impone in volata

L'australiano dell'Orica precede a Bilbao il campione del mondo Kwiatkowski e il russo Zakarin. Felline settimo precede Agnoli

Giro dei Paesi Baschi, Matthews si impone in volata
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Nessuna sorpresa nella prima tappa dell’edizione 2015 del Giro dei Paesi Baschi: nemmeno un uomo di classifica ha provato a forzare la mano nei due passaggi all’Alto de Vivier, permettendo a Michael Matthews di transitare per primo sul traguardo di Bilbao nella volata a ranghi ristretti. L’Italia può sorridere con i piazzamenti di Felline e Agnoli, rispettivamente settimo e ottavo.

LA CORSA – I 162 chilometri verso la città cuore dei Paesi Baschi sono movimentati dalla fuga in avvio di Bulgac, Turgis e Fraile, che guadagnano fino a sette minuti prima di perdere lentamente ma inesorabilmente terreno sul plotone. Il lavoro di Anton e Izaguirre per il capitano della Movistar Quintana permette di ridurre il gap e di riprendere Fraile, ultimo superstite del tentativo di inizio corsa, sulle prime rampe dell’ultima ascesa all’Alto de Vivier. Le azioni di Wellens, Arredondo e Vuillermoz non riescono ad avere effetto, e anche l’attacco di Sergio Henao si spegne proprio quando si scollina. Nella discesa successiva ci provano più volte Tony Martin e Tom Dumoulin, che però non riescono a prendere margine. La volata è a questo punto inevitabile, e Matthews è l’unico sprinter di razza presente nel gruppetto di testa. L’australiano fa il suo dovere con una splendida progressione battendo il campione del mondo Michal Kwiatkwoski e il russo Zakarin.

LA CLASSIFICA – Nessuno scossone dunque tra i grandi nomi presenti a questo Giro dei Paesi Baschi. I favoriti Quintana, Rodriguez, Majka e Mollema sono infatti arrivati con il gruppo dei migliori, senza perdere terreno né mostrare segni di cedimento. Difficoltà invece per qualche possibile outsider della corsa: Arredondo, dopo aver tentato il colpaccio con un’accelerazione, ha avuto problemi meccanici e ha concluso con più di 3 minuti di ritardo, così come il suo compagno di squadra Frank Schleck. Insieme ai due della Trek hanno concluso Mikel Nieve, ancora lontano dalla forma migliore, e Betancur, fantasma del ciclista che entusiasmava gli appassionati un paio di stagioni fa.

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