Gianpiero Farina
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Giro delle Fiandre: il colpaccio di Alexander Kristoff

Per la prima volta un norvegese si impone in questa classica

Giro delle Fiandre: il colpaccio di Alexander Kristoff
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Il Giro delle Fiandre va ad Alexander Kristoff. Il corridore della Katusha batte in volate l’olandese Niki Terpstra, olandese dell’Etixx Quick Step, già grandissimo protagonista nella Gent-Wewelgem di domenica scorsa. Per la prima volta un norvegese vince questa classica.

FOLLIA MACCHINE ASSISTENZA TECNICA – Il pallido sole del nord bacia il Giro della Fiandre: è questa la prima notizia della 99esima edizione della Ronde. Passano una cinquantina di chilometri ed ecco che si forma subito il primo gruppetto di fuggitivi di giornata composto dal danese Lars Ytting Bak della Lotto Soudal, dall’italiano Marco Frapporti dell’Androni Giocattoli, dal francese Damien Gaudin dell’AG2R, dall’australiano Jesse Sergent del Trek Factory Racing, dal tedesco del Bora-Argon 18, dall’irlandese Matthew Brammeier del MTN-Qhubeka e dall’olandese Dylan Groenewegen del Team Roompot. I sette raggiungono un vantaggio anche di sette minuti grazie anche ad un ottimo accordo. A 105 km dall’arrivo accade qualcosa di incredibile: Jesse Sergent viene speronato dall’auto dell’assistenza tecnica, cade ed è costretto a ritirarsi. Frattura della clavicola per lui. Il gruppo comincia ad alzare i ritmi soprattutto grazie al lavoro del Team Sky e si accorcia il distacco dai primi attaccanti di questo giro delle Fiandre. A 77 km dal traguardo, incredibilmente, è ancora protagonista un auto del’assistenza tecnica: stavolta ad essere tamponata è l’ammiraglia della Fdj e ne fa le spese un corridore della squadra francese, Chavanel, che finisce a terra. Qualcosa di mai visto.

Soltanto un quarto posto per Peter Sagan in questa edizione del Giro delle Fiandre.

Soltanto un quarto posto per Peter Sagan in questa edizione del Giro delle Fiandre.

VOLATA SENZA STORIA – Intanto Lars Ytting Bak e Damien Gaudin hanno distanziato i loro compagni di avventura. Gruppo distante ben 3 minuti. Ma il Team Sky, la Lampre Merida, l’Etixx Quick Step e il BMC Racing Team organizzano l’inseguimento. Gaudin stacca Bak sul Paterberg, uno dei 19 muri di questa edizione del Giro del Fiandre, ma ormai è tempo di ricompattamento. Sul Koppenberg, l’asperità più dura del percorso, a fare selezione ci pensa Stijn Devolder, belga del Trek Factory Racing. Infatti nel gurppo rimangono soltanto in 25. Ci provano in tanti, tra cui Alexey Lutsenko, kazako dell’Astana, ma non in maniera convinta. A 27 km dall’arrivo ecco l’attacco decisivo: scatto di Nelson Oliveira, portoghese della Lampre Merida, seguito da Kristoff e Terpstra. Il lusitano si stacca subito mentre gli due riescono a guadagnare subito una ventina di secondi. Sul penultimo muro di questo Giro delle Fiandre, il Kwaremont, ci prova Geraint Thomas, britannico del Team Sky ben stoppato però da Zdenek Stybar, compagno di squadra di Terpstra. Sull’ultimo strappo della corsa, il Paterberg da Berchem. Kristoff tenta di staccare Terpstra. Dietro intanto si muovono Greg Van Avermaet, belga del BMC Racing Team, e Peter Sagan, uno dei grandi favoriti. Il loro ritardo dalla testa della corsa, a 11 km dal traguardo, è di 15″. I due provano a danno tutto per cercare di rientrare con un Terpstra che davanti non sembra del tutto convinto a collaborare sapendo di non aver chance in volata. Ma all’ultimo chilometro il distacco è rimasto invariato. Kristoff vince con facilità. Terzo arriva Van Avermaet che nel finale stacca un’opaco Sagan. La Katusha centra un’altro trionfo dopo quello di Paolini alla Gent-Wevelgem. Davvero un momento d’oro per la squadra russa.

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