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Icardi-Inter: 5 motivi per rinnovare i voti del matrimonio

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Mauro Icardi
Senza Icardi l'Inter di Mancini varrebbe meno di zero

Senza Icardi l’Inter di Mancini varrebbe meno di zero

La telenovela sul rinnovo del contratto di Icardi con l’Inter tiene banco ormai da tempo. L’attaccante ha un accordo fino al 2018, ma percepisce solo un milione di euro. Lo stipendio è lo stesso di quando l’attaccante sbarcò dalla Sampdoria, ma è chiaro che ora va rivisto. E’ impensabile che la punta di diamante dell’attacco nerazzurro percepisca meno di compagni, molto più mediocri, come Jonathan, Dodò, Kuzmanovic e Campagnaro. L’Inter però è combattuta: da una parte c’è l’ipotesi di rivedere le cifre dell’ingaggio, dall’altra quella di cedere a fine stagione la punta, uno dei pochi giocatori della rosa che ha un mercato, per reinvestire i soldi su due-tre rinforzi. Ecco cinque motivi per cui, secondo noi, Thohir dovrebbe accontentare l’argentino.

KILLER INSTINCT
Icardi è un giocatore letale sotto porta. Ad appena ventidue anni ha già segnato trentaquattro reti in serie A. L’argentino è uno di quei giocatori che vive per il gol. Ha senso della posizione, tecnica e “cattiveria” sotto porta. Ora, inoltre, sta anche imparando a giocare per la squadra, svariando per tutto il fronte dell’attacco. Dove lo ritrova l’Inter un attaccante così ad un prezzo abbordabile?

MERITOCRAZIA
Icardi ha dimostrato con i gol di valere un contratto top. Nella rosa dell’Inter, al contrario, ci sono giocatori che, come detto, guadagnano più dell’argentino, ma in campo fanno disperare allenatore, dirigenza e tifosi. Adeguare il contratto di Icardi sarebbe anche un segnale forte alla squadra ed un modo per aprire un nuovo ciclo: chi vale viene premiato, chi non rende, giusto che vada via. Se vuole tornare ad alti livelli, l’Inter deve cambiare anzitutto nella gestione dello spogliatoio e, dato che i giocatori sono molto sensibili al portafoglio, bisogna partire da lì.

IMMAGINE
L’Inter, in questo momento, non ha un giocatore simbolo in cui riconoscersi. La Juventus ha i vari Buffon, Tevez o Pogba, il Napoli Higuaìn, la Roma Totti, la Sampdoria Eto’o, la Lazio Felipe Anderson e Candreva, perfino il Milan ne ha uno: Menez. L’Inter chi ha? Nessuno. Ranocchia è un capitano senza carisma, Shaqiri non si è ancora guadagnato nulla, Kovacic non è ancora un “giocatore” figurarsi un “simbolo”. Per appeal, personalità e numeri, il candidato numero uno è proprio Icardi. L’argentino potrebbe essere il simbolo del nuovo corso: partito dalle retrovie, in due anni si è guadagnato maglia da titolare e contratto da top.

CRESCITA
Icardi ora vale 35 milioni secondo alcune stime di mercato, il suo valore, però, aumenta di giorno in giorno, ad ogni gol che segna. Rinnovargli il contratto significherebbe mettersi al sicuro da alcune offerte shock e avere la possibilità, tra un anno o due, di venderlo ad offerta doppia di quella attuale. Difficile che il suo valore scenda sotto i 35. Il ragazzo continua a segnare a mitraglia e il nuovo accordo gli toglierebbe anche eventuali “mal di pancia”  legati alla probabile esclusione dalle coppe del prossimo anno.

PUBBLICITA’
Ormai il “marchio” di un calciatore vale più del rendimento in campo. Ci sono giocatori che fanno vendere molte magliette, anche se in partita rendono poco. Icardi, non fosse altro per la sua storia con Wanda Nara, “tira” parecchio in termini di vendite. Non è un caso che uno dei motivi che tiene in stallo il contratto del calciatore è proprio la distribuzione dei diritti d’immagine. Icardi, però, fa vendere più di tutti i giocatori dell’Inter messi insieme. Se per avere a disposizione i suoi diritti l’Inter deve dargli di più d’ingaggio meglio che lo faccia in fretta. Il Real insegna: magliette, gadget e pubblicità di un calciatore ammortizzano in breve quanto viene speso per gli ingaggi. E’ la nuova frontiera del calcio, Thohir lo sa. Per questo deve fare in fretta a blindare il suo gioiello.

CONCLUSIONI
L’Inter non può permettersi di perdere l’unico giocatore di un certo appeal che ha in rosa: sarebbe un autogol clamoroso. Visto quello che (non) fa la squadra in campo, vendere Icardi vorrebbe dire affossare il progetto Inter sul nascere. Fai presto a dire come, dice Mancini, che l’Inter è un top club e quindi è logico aspettarsi l’arrivo di top players, ma se la squadra non riesce neanche a finire sesta e vende l’unico potenziale campione che ha, in estate nessun giocatore top con un po’ di sale in zucca, accetterebbe di vestire la maglia nerazzurra. Icardi serve, eccome se serve.

Davide Luciani

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